Navigli navigabili Milano apre i cantieri ma Pavia è esclusa
di Gabriele Conta wPAVIA Mentre a Milano partono i primi cantieri, a Pavia tutto è fermo. Nel capoluogo infatti prende il via il progetto "Vie d'acqua", che collegherà i padiglioni della Fiera con la Darsena attraverso il sistema dei navigli. Ventuno chilometri d'acqua si svilupperanno tra Porta Ticinese e Rho-Pero. Tutti i lavori si concentreranno nella zona nord di Milano. Nulla invece nel pavese. «Si sono dimenticati di noi», commenta amareggiato Gian Marco Centinaio. Che ora punta sulle piste ciclabili e sui biglietti combinati treno–mostre per attrarre turisti a Pavia. L'assessore comunale con delega alla cultura e al turismo, infatti, era stato uno dei primi a interessarsi al progetto "Vie d'acqua". «Rendere navigabile il naviglio sarebbe stato il massimo – sottolinea Centinaio –. I visitatori sarebbero potuto arrivare comodamente a Pavia, scendere dalla barca e visitare il castello». Un sogno, purtroppo, destinato a rimanere tale. «Ho seguito questo progetto fin dal 2009 – continua l'assessore – e allora si parlava di quattro milioni di euro per sistemare le chiuse e togliere i ponti a raso, per permettere così alle barche di poter navigare da Milano a Pavia». Soltanto a Milano infatti i lavori costeranno 165 milioni di euro. Circa la metà dei 330 preventivati all'inizio, quando Milano si candidava all'Expo. Ma ora il progetto di rendere navigabile il Naviglio Pavese è definitivamente tramontato. «Dispiace, inutile nasconderlo – dice ancora Centinaio – perché si è preferito dare la priorità ad altre zone rispetto alla nostra. Ci siamo battuti fino all'ultimo, ma sia il Comune che la Provincia non potevano fare di più». Intanto però anche a Milano hanno accantonato l'idea di tornare a navigare sui navigli, come si faceva un tempo. Nel capoluogo infatti i lavori partiranno la prossima settimana, con i primi espropri che si concentreranno nei Comuni di Arese, Rho e Bollate. Quando i cantieri saranno finiti, ci saranno ventuno chilometri di nuove vie d'acqua. Che però non saranno navigabili come si era detto ai tempi della candidatura di Milano per l'Esposizione Universale del 2015. Le piste ciclabili. E' questo ora l'obiettivo principale degli organizzatori di Expo, che mirano a realizzare un anello tutto intorno al capoluogo lombardo. «Certo, navigare sul Naviglio era un'altra cosa, ma anche le piste ciclabili vanno bene – sottolinea centinaio –. Anche per questo stiamo lavorando: le pratiche le stanno seguendo all'ufficio tecnico». Il vicesindaco di Pavia intanto si sta dedicando a un'altra idea. «Vorremmo realizzare dei biglietti combinati treno-mostra – spiega Centinaio – con cui i turisti potranno arrivare a Pavia in treno e visitare le esposizioni a prezzo agevolato». Un esperimento simile è stato fatto a Cremona, per la festa del torrone. E ha funzionato bene. «A maggior ragione non vedo perché non dovrebbe funzionare anche per l'Expo 2015 – sottolinea l'assessore al turismo –. Stiamo avviando i contatti con Trenord e Ferrovie dello Stato per studiare delle convenzioni apposite». L'obiettivo è sempre quello. Attrarre più turisti a Pavia. «Qualche movimento c'è stato quest'estate – dice Centinaio – anche se la crisi si è fatta davvero sentire». su Twitter @GabrieleConta