Per il Pertusati liste d'attesa a quota 200
PAVIA Duecento pazienti in media in attesa di un ricovero al Santa Margherita. Altri 200 richieste per l'istituto Pertusati. Dal capoluogo e dai paesi del circondario la domanda è pressante. L'anello debole della catena assistenziale rimane il passaggio tra l'ospedale per acuti e una nuova sistemazione da trovare dopo le dimissioni. Le richieste più pressanti al Santa Margherita arrivano da altri ospedali, in particolare dai reparti di clinica medica e ortopedia, e dai medici di famiglia. Il percorso è simile per tutti. Una frattura, una polmonite, un ictus, un problema grave. La prima tappa è il pronto soccorso, poi il ricovero in ospedale per la degenza dopo un'intervento chirurgico o le prime cure intensive. Ma nell'ospedale per acuti, come il San Matteo, anche la degenza ha dei tempi massimi prestabiliti. Inoltre c'è l'esigenza di garantire il turn over per accogliere altri pazienti gravi. E allora si pone il problema di trovare una collocazione adeguata al malato non più critico ma comunque non sano. E si innesca il circolo vizioso. Si bussa alla porta degli istituti di riabilitazione, come il Santa Margherita. Chye a loro volta hanno un tempo massimo di degenza consentito. In media la permanenza nella struttura di via Emilia, a seconda della patologia da riabilitare, dura 60-70 giorni, Ma anche qui ha un tempo massimo imposto dalla burocrazia. Ed è in questa fase che si apre il baratro per molte famiglie o per molti anziani soli che, all'uscita dall'ospedale, non sono più autosufficienti. In questo particolare contesto si innesta il progetto del reparto per l'accoglienza temporanea che, secondo l'intenzioni dell'Asp, potrebbe tamponare almeno in parte l'emergenza.