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PARIGI Il ciclista statunitense, Lance Armstrong, di cui l'autorità antidoping Usa Usada ha disposto la radiazione e la revoca dei sette titoli de Tour di France, sarebbe stato puntualmente avvertito da suoi «sostenitori» prima di tutti controlli. Lo ha riferito a Le Monde Michel Rieu, consigliere scientifico dell'organismo antidoping francese Afld, che ha anche raccontato che l'atleta aveva molti sostenitori nel mondo sportivo, ma anche in quello politico: tra questi l'ex presidente francese Nicolas Sarkozy. «Gli analisti – ha affermato Rieu – hanno avuto notevoli difficoltà a effettuare controlli senza che Armstrong potesse beneficiare di un preavviso di venti minuti. In venti minuti molte manipolazioni sono possibili: si possono effettuare iniezioni di siero fisiologico per diluire il sangue; rimpiazzare le proprie urine con quelle artificiali. Oppure anche somministrarsi Epo in piccolissime dosi: è impossibile far fronte a questi metodi». Non è escluso inoltre, ha ipotizzato, che l'atleta si facesse spedire il sangue dagli Usa con un suo jet privato.