Oggi alla sagra della brusadela si assaggia la focaccia tradizionale
ROMAGNESE Oggi si tiene la sagra della brusadela: sarà l'occasione per assaggiare la tipica focaccia, dolce e salata, cotta nei forni a legna della zona. Prima degli anni Quaranta, a Romagnese e in molte zone dell'Oltrepo, il pane di frumento lo si comprava solo per alcune feste perché di norma si cuoceva una volta alla settimana quello di granturco nel forno comune e lo si riponeva in una cesta appesa ad una trave del soffitto. Con gli avanzi dell'impasto del pane e con l'aggiunta di latte, strutto e zucchero, si faceva una focaccia (la brusadela), squisito dolce per i piccoli. In omaggio a quella tradizione, d'estate, ogni anno, si tiene la sagra nel corso della quale viene distribuita la brusadela a tutti i presenti. La gita a Romagnese sarà una buona occasione per visitare il piccolo borgo nel quale svettano il castello, oggi occupato dagli uffici comunali e da un museo di arte contadina, e la chiesa di San Lorenzo della fine del cinquecento. Nei dintorni particolarmente suggestivo è il Giardino Alpino di Pietra Corva. L'antico toponimo "Romanise" suggerisce che il paese di Romagnese fosse già abitato in età romana. Nel secolo X il feudo appartenne al monastero di San Colombano per divenire, nel secolo successivo, parte della diocesi di Bobbio. Nel 1387 il feudo fu assegnato ai Dal Verme che vi fecero edificare un castello e nel 1485 assegnato per ordine di Ludovico Sforza ai conti di Ligny. Nel 1923 il comune passò alla provincia di Piacenza fino al 1925, quando un plebiscito sancì il ritorno di Romagnese alla provincia di Pavia.