«Le hanno rubato in casa» Tutto falso, era una truffa

La Formula 1 a pedali. E' uno sport tutto vigevanese il cui secondo Gran Premio si svolgerà il 2 settembre all'oratorio dell'Addolorata, in via Madonna Sette Dolori, nell'ambito della festa che ogni anno si tiene all'oratorio vigevanese. L'iniziativa è organizzata in collaborazione con il Comune. Al termine della gara la premiazione verrà effettuata nel cortile dell'oratorio dove continuerà la festa, con specialità gastronomiche. L'abilità per i piloti non sta soltanto nella guida, ma anche nella realizzazione del mezzo che dovranno utilizzare per gareggiare. La gara delle automobiline a pedali va in scena per il secondo anno consecutivo. di Anna Mangiarotti wVIGEVANO «C'è stato un furto in casa sua: siamo dipendenti comunali, meglio andare subito a controllare». La pensionata 90enne ha abboccato: i truffatori la aspettavano in strada, per poter entrare facilmente nel suo appartamento insieme a lei. E capire dove aveva nascosto soldi e gioielli: se ne sono andati con mille euro in contanti e monili in oro per qualche migliaio di euro. E' successo ieri mattina in centro città: e forse la prima volta però. Almeno in Lomellina che i truffatori usano questa scusa – aver saputo di un furto in casa - per mettere in agitazione la vittima e abbassare il suo livello di attenzione. La 90enne presa di mira infatti pensava solo a verificare cosa le aveva portato via, così ha accettato di far entrare in casa con lei i due uomini che si offrivano di aiutarla a verificare se mancava qualcosa. Appurato che non mancava nulla, sono rimasti a parlare con l'anziana. Uno dei due poi, chiedendo dove fisse il bagno si è allontanato dal salotto e riuscito ad entrare nella camera da letto della donna, e prendere soldi e gioielli. Solo dopo qualche ora la pensionata ha capito che non erano entrati in casa i ladri, ma era stata ugualmente derubata dai due truffatori. Solo una decina di giorni fa, un'altra truffa a Mortara: dove è entrati in azione, con un complice, il falso tecnico. Ha detto di dover usare un magnete «che potrebbe anche sciogliere l'oro dei gioielli». Quindi, ha detto alla pensionata presa di mira «meglio che me li consegni, li affidiamo al mio collega». Il raggiro è andato a segno in un condominio in centro a Mortara. Il truffatore ha raccontato all'anziana che lo strumento conteneva un magnete, in grado di danneggiare o addirittura sciogliere i metalli, in particolare l'oro di cui sono fatti i gioielli. Quindi, meglio non lasciarli in casa ma consegnarli al tecnico che li avrebbe affidati a un collega, per portarli a una distanza di sicurezza durante il controllo del contatore. Poi i gioielli sarebbero stati restituiti alla legittima proprietaria. Ciò che ovviamente non è mai avvenuto.