Già assunti oltre 2mila braccianti

STRADELLA Sono già più di 2mila i braccianti assunti per l'inizio della vendemmia 2012. Nelle colline dell'Oltrepo la raccolta delle uve bianche è iniziata solo da pochi giorni, ma le tre organizzazioni agricole provinciali hanno già chiuso pratiche per 2.126 assunzioni: nel dettaglio, 1.100 la Coldiretti, 613 Confagricoltura e 413 la Cia. Questo il dato riferito a ieri in uno dei distretti vitivinicoli più importanti d'Italia, che si sviluppa su 14mila ettari vitati e che fa registrare una produzione media di un milione di quintali, ma la situazione è in quotidiana evoluzione perché i contratti avventizi durano, in media, da 15 giorni a un mese. E anche perché al momento si stanno vendemmiando solamente le uve bianche, che rappresentano il 30% della produzione oltrepadana. Crollano i buoni lavoro in agricoltura, che la riforma Fornero ha previsto solamente per pensionati e per studenti con meno di 25 anni da impiegarsi in aziende di qualunque dimensione. La Cia di Pavia ha "lavorato" 86 voucher, mentre la Coldiretti 30; a secco Confagricoltura. «Comunque, ricordiamo che è riduttivo parlare solamente di avventizi perché alla vendemmia sono coinvolti anche i salariati fissi, altri avventizi e i coadiuvanti già attivi in azienda tutto l'anno – spiegano Luciano Nieto e Bruno Marioli per Confagricoltura – Poi è ovvio che le nostre 100 aziende si vogliano avvalere anche di personale avventizio: solamente oggi (ieri per chi legge) abbiamo chiuso 70 pratiche di assunzione». Fino a ieri la Cia aveva effettuato 264 assunzioni e 36 voucher nella zona di Stradella, 105 assunzioni e 22 voucher a Broni, 44 assunzioni e 28 voucher a Casteggio. «I cambiamenti richiedono maggior attenzione nell'utilizzo dei voucher: purtroppo categorie come disoccupati o casalinghe sono private dell'opportunità di un reddito, anche se stagionale e limitato nel tempo – commenta Elena Vercesi, direttore della Cia provinciale – Noi, comunque, siamo per il rispetto delle leggi, anche se non sempre le condividiamo, e per questo continueremo a impegnarci perché l'utilizzo dei voucher possa essere liberalizzato a tutte le aziende e a tutte le categorie di lavoratori. Siamo disponibili a trovare soluzioni che possano risolvere questo problema in modo che i lavoratori siano accolti e trattati dignitosamente, ma questo non è solo un problema degli agricoltori». Umberto De Agostino