La disoccupazione Usa frena le Borse europee
MILANO Prosegue la correzione dei mercati con, in primo piano, sempre i timori sulla Grecia mentre cresce l'attesa su un'iniezione di liquidità da parte della Fed e nuovi piani anti crisi della Banca centrale europea. In questo quadro le Borse, partite in positivo, hanno invertito rapidamente la rotta con Milano (-1,37%) maglia nera e lo spread tra Btp e Bund in chiusura in area 430 punti dopo aver toccato, in corso di giornata, anche quota 434. Mentre è tornato sopra la soglia psicologica dei 500 punti il differenziale tra Bonos spagnoli e i titoli tedeschi con Madrid debole (-0,79) così come Parigi (-0,84%) e Francoforte (-0,97%). Unica a restare a galla, ma vicinissima alla parità, Londra (+0,04%). «È presto per dire che il rialzo è definitivamente sfumato. Si tratta solo - sottolinea Vincenzo Longo, market strategist di IG Markets - di una prosecuzione della correzione, accentuata dai bassi volumi presenti sui mercati in questo periodo». «La Grecia - spiega l'analista - rappresenta solo un dei tanti eventi che potrebbero riportare volatilità». Ad accrescere le incertezze anche il ritorno dello spettro di una seconda forte recessione nell'eurozona dopo quella del 2009. Secondo Markit Economics, che ha diffuso i dati sull'attività manifatturiera e dei servizi nell'eurozona per il mese di agosto, l'economia vedrà una contrazione dello 0,5%-0,6% nel terzo trimestre. E sorpresa sui mercati l'ha portata poi la flessione inaspettata dell'indice Pmi dei servizi in Germania. Sempre sul fronte macro si sono mostrati contrastati i dati oltreoceano. Da una parte la positiva crescita delle vendite di case nuove negli Stati Uniti a luglio, dall'altra il preoccupante incremento delle richieste di sussidio di disoccupazione salite, la scorsa settimana, di 4mila unità a quota 372mila dopo le attese per un calo a 365mila dalle dalle 368mila della settimana prima. A Milano pagano pegno soprattutto titoli finanziari con Generali che perde il 3,49 per cento. Vendite anche su Intesa Sanpaolo (-3,21%) e Bper (-2,7%), Mediobanca (-1,76%) e Unicredit -1,75%). Riprende, invece, la sua corsa Mps (+1,43%) con le prime aperture della Fondazione a diversificare il proprio patrimonio. Curiosità finale dalla Borsa di Milano. Boom in questa penultima seduta della settimana in borsa per i titoli delle squadre di calcio Roma e Lazio. Le azioni del club giallorosso, che continuano a collezionare performance positive da inizio settimana, hanno guadagnato il 7,96% (0,61 euro) e quelle della società biancoceleste il 6,54% (0,456 euro).