Thriller made in Lomellina per un autore al debutto

ZEME Un thriller ambientato in Lomellina. Due bambini uccisi nelle campagne di Lomello e Parona e una storia di sesso e sangue. Tra i protagonisti anche Alessandra Tondin, giornalista (immaginaria) della Provincia pavese, che gioca un ruolo importante nelle indagini prima del finale a sorpresa. "A prescindere" (ed. Simple, 10 euro) è il titolo del primo libro di Luca D'Onofrio, 39enne titolare di una piccola ditta elettrica, originario di Zeme e ora residente a Candia. Verrà presentato domani alle 18,30 di fronte al bar "Il posto giusto" a Zeme e la settimana a Robbio durante la fiera campionaria. Il protagonista della storia "noir lomellina" è Omar, un poliziotto dell'unità crimini violenti. Al militare, di stanza a Milano, viene chiesto di trasferirsi in Lomellina dove si trova già da tempo il capitano Barone che guidava l'unità di Milano. Omar si stabilisce dunque in un paesino nei pressi di Mortara. Il primo caso su cui deve indagare è la morte di un bambino di Lomello, trovato senza vita dopo giorni di ricerche sulle sponde del Po. Poi accade un caso analogo a Parona. Omar si imbatte nella giornalista della Provincia pavese, con cui avvia un proficuo rapporto. All'improvviso anche la famiglia della giornalista viene colpita dai criminali: Alessandra e l'anziano padre vengono pugnalati in casa, ma si salvano. I suggerimenti della giornalista risultano sempre più utili, fino al gran finale in cui viene scovato l'assassino. «Ho scelto di inserire una giornalista della Provincia nel libro in omaggio al quotidiano che leggo ogni mattina da sempre» dice D'Onofrio, che si firma con lo pseudonimo di "Don Lui" in onore del nonno pittore che si siglava così. «Mi è sempre piaciuto scrivere» aggiunge D'Onofrio, che nella vita oltre al lavoro da elettricista è impegnato anche come allenatore di calcio giovanile. Il libro è in vendita nelle librerie da alcune settimane. Sandro Barberis