Tromello, sui lavori del campanile deciderà il tribunale
di Gabriele Conta wTROMELLO La trattativa non è andata a buon fine. E ora soltanto il tribunale potrà sciogliere la questione della chiesa parrocchiale di Tromello. I lavori al campanile di San Martino infatti sono ancora bloccati dalla causa legale in atto tra la curia di Vigevano e l'impresa edile che aveva realizzato i lavori di messa in sicurezza dell'edificio. «Ci siamo incontrati per arrivare a un accordo», spiega don Gianluigi Repossi, economo della diocesi. «Ma le nostre posizioni erano troppo distanti». Il primo incontro tra i responsabili della Mise (la ditta di Tromello che aveva effettuato i lavori) e don Repossi risale alla primavera scorsa. «E' stato un colloquio lungo, nel quale abbiamo tentato diverse forme di conciliazione», racconta il sacerdote, che è anche direttore amministrativo della diocesi di Vigevano. A quel primo incontro sono seguiti altri colloqui tra le parti. «Purtroppo però non siamo riusciti a conciliare le due posizioni – dice don Repossi – e ora la causa andrà avanti per conto suo». Anche se nulla vieta che curia e impresa edile raggiungano un accordo in futuro, per ora manca l'intesa che avrebbe potuto dare un'accelerata alla questione. «Quello a cui teniamo di più è la ripresa dei lavori – sottolinea l'economo –. Perché questo accada, però, bisognerà aspettare che il tecnico nominato dal presidente del Tribunale di Vigevano concluda il suo accertamento sullo stato dell'edificio». Una perizia per nulla semplice. E di cui non si conosce la data di consegna. «Non l'ho mai fatto, e non voglio sbilanciarmi adesso sulle date – dice don Repossi –. Ma per noi i lavori possono riprendere il giorno seguente alla data di consegna di questo accertamento tecnico». Nel frattempo però in via Carso e piazza XXIV Maggio tutto è rimasto come all'epoca della conclusione della prima tranche dei lavori, e cioè luglio 2010. La chiesa parrocchiale resta chiusa, e le impalcature impacchettano il campanile di San Martino dal dicembre 2009. La situazione di stallo infatti dipende anche dal contenzioso in corso tra la ditta e la parrocchia. L'impresa aveva chiesto un risarcimento di 170mila euro per l'interruzione anticipata del rapporto di lavoro. La prima udienza dovrebbe svolgersi tra due mesi circa. Poi la causa andrà avanti con i tempi della giustizia, che potrebbero essere molto lunghi. «Ma per noi i lavori possono riprendere appena viene consegnata la perizia – ribadisce don Repossi –. La questione infatti non riguarda soltanto un edificio importante per Tromello com'è la chiesa parrocchiale, ma anche la sicurezza e le aspettative delle persone». su Twitter @GabrieleConta