Troppi scontri mortali, ora 8 autovelox
«Quando si parla di autovelox subito viene detto "volete fare cassa" ma non è questa la nostra intenzione». L'assessore provinciale Francesco Brendolise (nella foto) anticipa eventuali critiche. «Quando ho visto il numero di incidenti dal 2005 al 2011 (173) mi sono spaventato – spiega Brendolise – è troppo alto il numero di vittime sulle nostre strade. Bisogna ridurre la velocità, che è la causa di incidenti mortali nel 90 per cento dei casi. E per questo abbiamo optato per un controllo fisso, che ci garantisce anche un sistema di monitoraggio del traffico che ci aiuterà a raccogliere altri dati». Il 50 per cento degli incassi dalle multe dell'autovelox andrà alla Provincia. «Useremo quei soldi per intervenire su quelle tratte – sottolinea Brendolise – sarà un'operazione sulla sicurezza ma anche di miglioramento delle strade. E poi, sempre per chi dice che vogliamo fare cassa, gli autovelox saranno ben visibili e saranno altrettanto ben segnalati. Chi deciderà di andare oltre i limiti di velocità lo farà consapevole di prendere una sanzione». di Marianna Bruschi wPAVIA In sette anni, dal 2005 al 2011, sulla rete di 2500 chilometri di strade provinciali ed ex statali ci sono stati 173 incidenti mortali. Su 17 tratte, in particolare, la concentrazione più alta: 123 dei 173 totali. Da qui la necessità di tentare di ridurre la velocità che nella maggior parte dei casi è la causa degli scontri. La Provincia ha deciso di installare, per ora, 8 autovelox fissi. Che si aggiungeranno ai tre già presenti a Vellezzo, al Cassinino e a Bressana. Nel 2002 la legge 168 obbligò a individuare le strade su cui installare «dispositivi di controllo del traffico per rilevare la velocità»: gli autovelox fissi. Un compito che spettava ai prefetti con le indicazioni degli enti, tenendo conto del numero di incidenti, della viabilità, delle caratteristiche della stra. L'allora prefetto di Pavia aveva deciso che su tutte le strade, una rete di circa 2500 chilometri, sarebbe stato possibile installare uno di questi apparecchi. «Abbiamo iniziato però un lavoro più specifico – dice l'assessore provinciale Francesco Brendolise – confrontando i dati sul numero di incidenti così da poter chiedere alla prefettura un nuovo decreto». Che è stato firmato il 28 giugno e individua 17 tratti di strade provinciali ed ex statali considerati più pericolosi visto l'alto numero di incidenti. «Abbiamo optato per un controllo fisso, gli autovelox saranno ben segnalati, visibili – spiega Brendolise – Abbiamo anche notato, proprio confrontando i dati, che dove sono state costruire delle rotonde la mortalità negli incidenti è diminuita, ma non possiamo disseminare di rotatorie le strade». Oggi gli autovelox sono tre: a Bressana sulla statale 35, a Vellezzo Bellini e al Cassinino. Sono stati però individuati altri 8 punti, da definire il luogo esatto in cui posizionarli (gli apparecchi possono essere installati tenendo una distanza di almeno un chilometro dagli incroci, per esempio). Si è deciso di installarne uno sul Ponte della Becca (ex statale 617 Bronese), uno sulla tangenziale di Voghera, poi sulla ex statale 412 Val Tidone dove nell'arco di sette anni ci sono stati dodici incidenti mortali, sulla Vigevanese (ex statale 494), sulla ex 235 di Orzinuovi, sulla ex 461 Passo Penice (13 incidenti mortali), uno sulla provinciale 206 Voghera-Novara (13 gli scontri mortali) e uno anche sulla 596 dei Cairoli, 8 incidenti mortali. A questi dovrebbe aggiungersi anche un apparecchio tra Albuzzano e Belgioioso, con un accordo tra Piazza Italia e Unione dei Comuni Terre Viscontee. La provincia ha già siglato il bando di gara per il noleggio degli autovelox che dunque dovrebbero essere installati entro la fine di settembre. Alla fine del periodo di noleggio (due anni) la Provincia li riscatterà. «Anche questo fa parte dei controlli sulla sicurezza stradale che fanno parte dei compiti della polizia provinciale», spiega l'assessore provinciale Brendolise. Prima dell'avvio partirà una campagna di informazione per avvisare gli automobilisti dei punti esatti in cui saranno installati, che avranno l'apposita segnaletica. su Twitter @MariannaBruschi