Cornale, i calabroni bloccano il funerale

ROMAGNESE Finisce all'ospedale di Voghera la vacanza di un giovane turista tedesco, in villeggiatura in alta Valle Staffora. E' accaduto l'altro pomeriggio, verso le 15.30, a Romagnese, lungo la strada provinciale 412. Un giovane di 19 anni, residente in Germania, stava scendendo verso valle dopo un allenamento in bicicletta. Quando si è piegato di lato per affrontare una curva, le ruote della bici hanno perso aderenza sulla sabbia che era rimasta dalle gelate invernali. Il giovane è caduto malamente su un fianco, riportando un trauma cranico e la frattura di una gamba. Un automobilista ha chiamato il 118, che ha inviato sul posto un'ambulanza della Croce azzurra di Romagnese. Dato che all'ospedale di Varzi è rimasto il pronto soccorso ma non c'è più l'ortopedia, è stato necessario trasportare il ferito fino all'ospedale di Voghera, dove il giovane tedesco è stato ricoverato nel reparto di traumatologia. (p.fiz.) Tre sabati di fila a partire dal prossimo per regolarizzare il cane con il microchip obbligatorio per legge. Gli ambulatori veterinari Asl resteranno aperti al pubblico dalle 8.30 alle 12.30 in via Emilia 351 (nei pressi dell'ospedale). Servizio accessibile ai residenti nei Comuni di Albaredo Arnaboldi, Arena Po, Barbianello, Bosnasco, Bressana Bottarone, Broni, Campospinoso, Canevino, Canneto Pavese, Casanova Lonati, Castana, Cigognola, Corvino San Quirico, Golferenzo, Lirio, Mezzanino Po, Montecalvo Versiggia, Montescano, Montù Beccaria, Mornico Losana, Oliva Gessi, Pietra de Giorgi, Pinarolo, Portalbera, Rea Po, Redavalle, Rocca de Giorgi, Rovescala, Ruino, San Cipriano, San Damiano al Colle, Santa Giuletta, Santa Maria della Versa, Stradella, Torricella Verzate, Verrua, Volpara, Zenevredo. I proprietari dovranno portare con sé il libretto sanitario del cane, un documento di identità in corso di validità ed il codice fiscale. La prestazione (applicazione/registrazione) è assoggettata al pagamento del diritto sanitario di 16,15 euro. di Paolo Fizzarotti wCORNALE Funerale sospeso provvisoriamente «causa calabroni». La cerimonia ha potuto essere celebrata solo dopo che i vigili del fuoco di Voghera hanno provveduto a bonificare la zona. E' accaduto a Cornale, in via del Cimitero: uno stretto viale con alberi ad alto fusto sui due lati. «Nel primo pomeriggio era in programma un funerale - racconta il sindaco Gianfranco Carnevale - Al mattino il nostro operatore ecologico è andato a vedere che tutto fosse in ordine per la cerimonia e si è accorto che il viale era quasi impraticabile. Su tre alberi di via al Cimitero, piante piuttosto malandate, i calabroni avevano fatto altrettanti nidi. Il vialetto era infestato da decine di grossi insetti che impedivano a chiunque di passare. Il dipendente comunale mi ha informato e io, a mia volta, ho chiesto l'intervento dei vigili del fuoco di Voghera, che hanno fatto la bonifica. In questo modo abbiamo potuto celebrare il funerale del nostro compaesano». I tre favi contenevano complessivamente alcune centinaia di insetti. I calabroni li avevano costruiti sfruttando le cavità che si sono create all'interno dei tronchi malati. «Le esequie erano quelle di Giuseppe Forni - prosegue Carnevale - E' morto di vecchiaia, aveva 90 anni. Siamo molto addolorati: con Giuseppe se ne è andato infatti un pezzo importante della storia del paese. E' stato in consiglio comunale per 25 anni: dalla fine della guerra al 1970. Un uomo che ha fatto tanto per il suo paese; un amministratore disinteressato che spesso ci metteva i soldi di tasca sua. Ci mancherà: Giuseppe si meritava che il suo ultimo viaggio a Cornale non fosse disturbato da nulla». Ieri pomeriggio, poco dopo le 13.30, una donna di Fortunago si è presentata nella sede della Croce rossa di Casteggio, in via Pisani. La donna, che ha 31 anni, nella tarda mattinata era stata punta al volto (su un labbro, a quanto pare) da un calabrone. Vedendo che il dolore e il gonfiore non passava, la 31enne di Fortunago ha avuto paura di incorrere in uno shock anafilattico (negli ultimi giorni ci sono stati diversi episodi in alta valle): si è messa quindi in macchina e si è recata alla sede della Cri. Dato che non era orario notturno o festivo, la guardia medica non c'era: l'ambulanza della Croce rossa l'ha quindi portata al pronto soccorso d i Voghera. Qui i medici hanno escluso che si trattasse di una reazione allergica: dopo la medicazione, con estrazione del pungiglione, la donna è stata quindi dimessa. Ieri mattina e ieri pomeriggio i vigili del fuoco di Voghera hanno fatto altri interventi di bonifica a Godiasco, Varzi, Zavattarello, Romagnese e Rivanazzano. A quanto sembra non ci sono state altre persone punte dagli insetti. su twitter @paolofizzarotti