Sannazzaro, contestato il taglio ai fondi della sagra
Ultimo giorno di sagra oggi a Scaldasole e ad attendere i più fortunati è un viaggio gratuito per due persone del valore di 800 euro, in palio come primo premio al tombolone di questa sera (dalle 21 nel cortile delle scuole). Sarà la tombola il clou finale della festa , organizzata dalla rinnovata Pro Loco (oggi è presidente Augusto Semino) e dal Comune. Nelle scuole sono ancora visibili le mostre di pittura, foto e artigianato; nel pomeriggio (partenza alle 14,30) gran premo ciclistico per amatori, gara in circuito organizzata dal Bike Club di Gropello. SANNAZZARO Piovono critiche sul Comune che, a causa delle ristrettezze del bilancio, ha deciso di tagliare alcuni costi definiti superflui; tra questi, quelli per il gemellaggio con il comune ungherese di Szhashalombatta (è in vita da quattro lustri) e per i fuochi artificiali a chiusura della sagra di martedì 18 settembre. Così l'agricoltore Roberto Berra: «Il martedì di sagra senza fuochi è monco, un grave passo indietro. Lo spettacolo faceva uscire di casa i sannazzaresi ed attirava centinaia di persone da fuori. Il martedì sera sarà ora vuoto? Dicono che mancano i soldi. Perché allora sindaco e assessori non rinunciano a una mensilità di quanto ricevono per destinarla ai fuochi o a un'attrazione alternativa? Qualcuno aveva promesso che avrebbe rinunciato allo stipendio comunale, ma quella era forse una promessa elettorale». Il commerciante Matteo Grifa fa eco: «E' l'intero Settembre Sannazzarese che andrebbe rivisto. Troppi piccoli eventi e nessun richiamo di livello. Lo spettacolo pirotecnico rappresentava il gran finale di sagra, un evento seguito da migliaia di persone. Si pensi almeno ad un'alternativa di qualità, altrimenti si rischia di fare sparire dal calendario il martedì della sagra». L'esercente Gianpiero Strada: «Tempi duri anche per i fuochi e allora si taglia. Mi domando però come fanno a sopravvivere e organizzare eventi di richiamo quei comuni che non hanno invece la raffineria disponibile a elargire fondi. I fuochi artificiali non sono indispensabili. Se Sannazzaro non li farà, andremo a vedere quelli della vicino Castelnuovo Scrivia che, pare, non sentono crisi. Comunque, peccato. Un'altra tradizione perduta». Da ultimo il parere del presidente della Pro Loco, Letterio Risitano: «La Pro loco si è rinnovata da poco e ci stiamo attrezzando per fare meglio in futuro. La scelta di non realizzare i fuochi è arriva dall'alto del Palazzo. Posso anche concordare, ma non si perda di vista il fatto che lasciare il martedì sera completamente vuoto non gioverebbe all'immagine di Sannazzaro. Si trovi almeno un'alternativa per motivare la gente ad uscire di casa». Infine c'è chi ricorda il passato: «Negli anni '60 i fuochi erano il clou della sagra; poi ci fu il Giro podistico con la presenza di campioni dell'atletica; quindi il ritorno ai fuochi. Ora si rischia di spegnere le luci sulla sagra». Paolo Calvi