Scala, gara di solidarietà per la famiglia dell'autista
Angelo Cafaro, 40 anni, si è sentito male sabato pomeriggio verso le 14, quando la temperatura era africana. Era alla guida dell'autobus sulla linea tre e aveva avvertito un forte dolore al torace. Il collega che era con lui ha visto che si sentiva male, sono rientrati nel deposito in via Donegani. Ma Angelo ha parcheggiato il mezzo, è rientrato negli uffici ed è stramazzato al suolo. I medici del 118 l'hanno rianimato per mezz'ora, poi trasportato in pronto soccorso. Da lì è stato ricoverato in rianimazione, ma domenica il suo cuore ha smesso di battere. I funerali saranno celebrati oggi nella chiesa di San Secondino in Bellona in provincia di Caserta, zona di cui era originario. La salma partirà stamattina in aereo per raggiungere la città campana dove si svolgeranno le esequie, mentre i parenti sono in viaggio da ieri sera. di Anna Ghezzi wPAVIA Alla Scala sono sgomenti per la morte di Angelo Cafaro, 40 anni, "dipendente Line" come scritto in stampatello anche sull'annuncio funebre appeso alla parete della palazzina del Comune al numero 12 di via Scala. Proprio sopra al supermercato ormai chiuso da anni. Perché era giovane, perché lascia tre figlie piccole e una moglie disoccupata, che si deve occupare anche di un papà malato. E come nella migliore tradizione della Pavia che ricorda di essere ancora comunità, come alla Scala, dove ci sarà poco, ma quel poco che c'è lo si condivide, è subito scattato il passaparola. Per dare una mano alla famiglia del giovane autosta Line morto in servizio, nel deposito degli autobus di via Donegani. Angelo Cafaro, infatti, lascia tre figlie, la più grande ha tredici anni, quella di mezzo ha fatto la comunione l'anno scorso. La più piccola ha sette anni. E la moglie è rimasta senza lavoro: il suo, al momento, era l'unco stipendio in casa per pagare l'affitto della casa comunale, per pagare vestiti e cibo. «Abbiamo raccolto 20 euro a testa, sappiamo che non è molto – spiega la signora Orsi, Filippa Altuni che abita all'ultimo piano dello stesso condominio della famiglia Cafaro –. Prima che parta andremo giù a portarle la busta». Ha gli occhi lucidi la signora: «Era uno di famiglia, e non lo dico perché è morto – spiega – Erano qui da sette anni, nelle case del Comune. Ora la moglie deve pagare l'affitto, mantenere quelle tre bambine, da sola. Se qualcuno vuole aiutarla può rivolgersi a noi. Sarebbe bello non lasciarla sola». Per aiutare si può chiamare al 331 333 88 85. E basta poco. «Avremo raccolto sì e no 200 euro tra di noi inquilini – spiega timidamente la signora – perché anche tra gli altri inquilini ci sono situazioni difficili.Se non ci si aiuta tra di noi... so che nel quartiere c'è anche chi si è offerta di fare la spesa, o aiutare in qualche modo». La voce della raccolta si è sparsa in piazzale Salvo D'acquisto, al centro sociale davanti al teatro Volta. Molti conoscono la famiglia, sanno che Angelo era un gran lavoratore. Anche i colleghi non sono rimasti con le mani in mano, e hanno messo in piedi una colletta tra i dipendenti dell'azienda. Angelo, infatti, fino all'ultimo è rimasto alla guida dell'autobus lungo il tragitto della linea tre. E i è accasciato negli uffici di via Donegani, sono stati i colleghi a soccorrerlo, a chiamare il 118. ERa molto conosciuto, e benvoluto, frequentava il Cral e qualche volta giocava a calcio. «Vorremmo riuscire a pagare il funerale per intero – spiega Luca Rossi, un ex collega ed ex Rsu della Line – abbiamo deciso di destinare alla sua famiglia 50 euro ciascuno, siamo 150 dipendenti. Anche se non tutti riusciranno a partecipare speriamo di dare il nostro contributo e aiutare la sua famiglia. Che ora è in una situazione di grande dolore e difficoltà». «Era un mio iscritto, oltre che un ex collega – spiega Nicola Sirianni, del sindacato Silt – anche noi abbiamo dato il nostro contributo, è solo un piccolo gesto per ricordarlo e aiutare le persone che amava». E c'è anche il fondo di solidarietà, sempre gestito dai lavoratori Line: il presidente che l'altro giorno era alla casa funeraria di via Ciapessoni per fare le condoglianze alla famiglia, ha assicurato che darà un contributo.