Colombi, gol nerazzurri per sfondare nel calcio

CASTANA Matteo Colombi, 18 anni compiuti nel giugno scorso, ha le idee chiare: «Faccio parte della squadra Primavera dell'Inter, ma punto anche ad avere un diploma: sto facendo ragioneria in un istituto privato, non sono mai stato bocciato, fra un anno spero di poter concludere in bellezza». Mezzi fisici importanti (1 metro e 89 di altezza, 86 chili di peso), ma anche qualità tecniche che lo hanno imposto all'attenzione di tecnici ed addetti ai lavori. E pensare che il ragazzo di Castana aveva cominciato con la pallacanestro, ma a 9 anni la svolta, con il calcio. Giovanili con Bronese e Apos Stradella, dove Matteo incontrò il tecnico Carlo Truffi, abile nell'affinare le sue qualità e il suo senso del gol: a quel punto, l'interesse del Piacenza. Il ragazzo di Castana sbarca negli Esordienti regionali: ancora tanti gol e la chiamata per la nazionale azzurra under 16. Poi il passaggio all'Inter. E proprio in questa stagione, alla Primavera dell'Inter, oltre a Matteo, c'è un altro uomo conosciuto in Oltrepo, l' allenatore Daniele Bernazzani, piacentino doc ed ex calciatore professionista con la maglia della Vogherese in C2 (primi anni Ottanta). Con loro anche l'attaccante Giovanni Terrani, di Vigevano. Colombi, che anno si aspetta con la casacca nerazzurra? «Ce la metterò tutta, come sempre, anche se davanti a me c'è un ragazzo del '93, Francesco Forte, che è davvero forte... di nome e di fatto. Io sono del '94, comunque mi sto impegnando al massimo per conquistarmi una maglia da titolare, è ovvio». Come è stato l'avvio di stagione? «Alla prima partita amichevole ho segnato una doppietta ad una squadra di Prima categoria del Trentino, poi un altro gol contro una compagine di Promozione, quindi un gol all'Udinese. Chiaramente si comincerà a fare sul serio prossimamente: la prossima settimana esordio in campionato Primavera contro l'Atalanta, il 5 settembre match contro la Roma per la finale di Super Coppa Primavera, ed il 19 settembre partita di cartello contro il Liverpool per la Champions sempre a livello Primavera». Quali le sue caratteristiche? «Sono una punta centrale, diciamo che mi ispiro a Milito: mi piace il suo modo di giocare, sempre a disposizione della squadra e dei compagni. Lo scorso anno nella Berretti dell'Inter sono stato il secondo cannoniere della squadra, abbiamo fatto davvero una bella stagione: quest'anno sarà più difficile, ripeto, ma sono pronto a giocarmi tutte le mie carte». Obiettivi per il futuro? «Chiaramente, fare bene quest'anno con l'Inter, mettermi in luce nelle varie competizioni, dal campionato alla Champions al torneo di Viareggio. La prossima stagione sarei un fuori quota, ma adesso come adesso punterei per il prossimo anno ad una prima squadra nel calcio professionistico, ma è ancora presto. E poi voglio prendere il diploma di ragioniere». (c.g.)