Maremma sotto assedio piromani attaccano le oasi

di Fiammetta Cupellaro wROMA La Maremma sotto attacco dei piromani. Un incendio, iniziato nel pomeriggio di sabato e spento soltanto ieri, ha divorato 40 ettari della pineta di Marina di Grosseto. Ma sono 120 gli ettari attaccati dal fumo. Oltre un milione di euro i danni, mentre sono valutati come «inestimabili» quelli ambientali. La pineta, voluta nel Settecento dai granduchi di Toscana, è considerata un vero e proprio monumento per tutta la regione. E' stato comunque un weekend da incubo. Paura per i turisti ospiti di tre campeggi lambiti dalle fiamme, ma solo uno «Il Sole» è stato evacuato. 1100 persone sono state costrette a lasciare tende e roulotte e accolte, in parte in un centro commerciale «Aurelia Antica», in parte in due stabilimenti balneari allestiti in tutta fretta per l'emergenza. Solo ieri sera, la struttura è stata messa in sicurezza e sono potuti rientrare nel campeggio. Interrotte due strade provinciali, la Sp 40 e la 58 e subito la viabilità in questo fine settimana da «bollino rosso» è andata in tilt. Dieci i chilometri di coda che si sono formati lungo la strada del «Cristo» che da Grosseto porta al mare. Pochi dubbi sull'origine dolosa dell'incendio. Nella pineta la polizia ha trovati tre inneschi. Sabato sera è stato arrestato un giovane piromane, ma è sospettato di un rogo minore, diverso da quello divampato nella pineta vicino al campeggio e di quello che ha ucciso 19 cavalli. Una cinquantina le squadre di vigili del fuoco provenienti da tutta la Toscana. L'incendio è stato attaccato sia dal mare che dal cielo. Tre Canadair e tre elicotteri hanno continuato per ore a gettare acqua e liquido ritardante, mentre i pompieri hanno installato l'attrezzatura su un mezzo che, risalendo un canale, hanno lavorato dal mare. Ha parlato di «terrorismo ambientale» il presidente della provincia di Grosseto, Leonardo Marras mentre il governatore della Toscana Enrico Rossi ha promesso «che nessun intervento di cementificazione sarà consentito nelle aree devastata dalle fiamme. Saremo invece a fianco della provincia per il progetto di ricostruzione ambientale». Ma è tutta la Maremma ad essere sotto assedio. Ieri a Roccastrada, quaranta chilometri più a nord, mentre i vigili del fuoco tentavano con ogni mezzo di salvare una pineta secolare, un rogo divampava nella riserva naturale «La Pietra» un'alcova per rarissime specie di animali e piante. Un rogo anche a Orbetello. Il sospetto è che la mano sia la stessa. Ma per questo bisognerà attendere la magistratura che ha aperto un'inchiesta. ©RIPRODUZIONE RISERVATA