Lazzaro licenzia i marocchini La Cia: «E' per il boicottaggio»
TORTONA «Per colpa delle forze politiche di sinistra e delle organizzazione sindacali, le aziende agricole Lazzaro di Castelnuovo Scrivia hanno perso i contratti con la grande distribuzione, rischiano la crisi e non assumeranno più i braccianti». A puntare il dito contro sindacati e partiti è la Confederazione italiana agricoltori (Cia) che li accusa per aver avviato una campagna di boicottaggio contro una nota azienda della grande distribuzione. La Cgil replica e attacca duramente: «Venerdì o da Lazzaro, padre e figlio – dice il sindacalista Antonio Olivieri - su un palo della luce di fronte al presidio, cartello in cui comunicano - a modo loro - il licenziamento di tutti i lavoratori marocchini ancora in forza - in tutto 13 - con il pretesto di aver perso le forniture per i supermercati, dopo l'avvio della campagna di boicottaggio. Altri 14 lavoratori i Lazzaro li avevano già licenziati verbalmente a fine luglio. In compenso, la cooperativa di indiani Work Service di Brescia lavora tranquillamente, anzi i 12 indiani, in questi giorni, sono ormai diventati una trentina». Anche Rifondazione comunista protesta: «Noi siamo dalla parte di chi, con coraggio, ha alzato la testa per protestare contro lo sfruttamento».(a.b.)