Stazione, negozio vuoto ma occupato si muove il tribunale
PAVIA I pendolari lo vedono vuoto da tempo. Ma lo spazio tra il bar e l'edicola della stazione di Pavia in realtà era stato assegnato. Doveva esserci una parafarmacia. Quello che i pendolari vedono adesso, appeso sulla vetrina spoglia, è il cartello firmato dall'ufficiale giudiziario. Un foglio di piccole dimensioni con cui il tribunale di Pavia vieta alla Trenipharma srl di «compiere atti» che possano «turbare il libero possesso dell'immobile, oggetto della procedura esecutiva promossa da Centostazioni». «E' un contratto che non è andato a buon fine – spiega la società che ha in gestione 103 stazioni ferroviarie – Non hanno mai allestito lo spazio, e non hanno pagato il canone, però per quanto ci riguarda era come se fosse occupato, non potevamo affittarlo. Per questo ci siamo rivolti al tribunale e l'ufficiale giudiziario ha emesso la sentenza». A settembre la società Centostazioni si rimetterà in moto per affittare i due spazi vuoti. Per quello più piccolo, accanto alla biglietteria, era stato aperto un «temporary shop» che vendeva noccioline, in occasione dell'inaugurazione della linea S13, a inizio dicembre. Ma era appunto temporaneo e ora lo spazio è di nuovo in affitto. Così come quello più ampio, «libero dopo almeno due anni che si trascinava questa situazione», spiegano dalla società. I negozi nella stazione di Pavia sono arrivati nel 2006, quando dall'ampia sala d'attesa sono stati ricavati quattro spazi commerciali. Ma non sono mai durati molto. Nonostante il flusso di persone che passano dalla stazione di Pavia sia stimato in 8 milioni e 700mila viaggiatori, secondi i dati delle Ferrovie dello Stato. (ma.br.)