Stradella, postini e impiegati ai minimi termini

di Simona Bombonato wSTRADELLA E' la goccia che fa traboccare il vaso. Dopo la chiusura estiva pomeridiana a Broni e Stradella, le aperture a giorni alterni per gli uffici più piccoli (e utenti che dalla collina vanno a intasare gli sportelli in pianura già intasati), il personale in ferie e le sostituzioni sui distacchi, arriva anche l'invito a smaltire le ferie non programmate. Sportellisti e portalettere, in tutto circa una quindicina a Stradella, avrebbero secondo i sindacati ricevuto l'indicazione di fissare altri giorni di ferie sulla settimana lavorativa oltre a quelli già pianificati. Una decisione, questa, che rischia di mandare in tilt un sistema già provato dalla carenza di personale («Servirebbe il doppio dei dipendenti», ripetono da mesi sempre i rappresentanti dei lavoratori) che a Stradella ha prodotto le file di un'ora, un'ora e mezza di questi giorni. Che a Stradella il servizio lasci a desiderare lo ha dimostrato in modo eclatante il disguido sulle consegne delle lettere Imu inviate dal Comune agli utenti, lettere che avrebbero dovuto aiutare i cittadini nel calcolo funzionale alla consegna. Peccato che per i due terzi delle famiglie, assessori inclusi, le missive siano arrivate una settimana dopo la scadenza. «Avanti di questo passo sarà sempre peggio – denuncia Giacomo De Lorentis di Cgil – Da venerdì scorso l'azienda sta invitando gli sportellisti e i postini ad aggiungere senza averli pianificati uno, due giorni di ferie a settimana. Ancora una volta ci troviamo di fronte a scelte che pesano anche sulla qualità del servizio. Quest'ultima novità incide sul deficit di organico sommato a sua volta al 20% dei dipendenti assenti per le ferie estive e ai turni che ai pochi che restano tocca coprire per esempio a Portalbera, nei mono-operatore». Oltre a Stradella problemi ce ne sono dalla primavera scorsa a Castana, Mornico Losana, Montù Beccaria, dove le aperture settimanali sono scese da sei e tre. I sindaci avevano chiesto di aumentare le aperture almeno nei giorni di pensione. Nessuna risposta: «A me non risulta», ha detto il sindaco di Montù Amedeo Quaroni. «A noi per il momento non hanno toccato gli orari perchè siamo centro di smistamento – ha spiegato da Barbianello il sindaco Giorgio Falbo – Sono però regolari i guasti ai computer». E da Canneto Pavese Francesca Panizzari ha sottolineato: «I nostri paesi sono abitati prevalentemente da anziani che soffrono di questi disservizi. Spesso non hanno alternativa all'ufficio sotto casa».