Due donne rubano per guai economici: denunciate
di Paolo Fizzarotti wCASEI GEROLA Rubano a causa delle difficoltà economiche, ma la legge non prevede questa attenuante e le denunce scattano ugualmente. A finire nei guai sono state due donne italiane, che prima di oggi non avevano mai avuto a che fare con la giustizia italiana. Una ha rubato generi alimentari, l'altra capi di abbigliamento. Le donne sono state denunciate dai carabinieri per furto semplice, senza aggravanti: nelle prossime settimane ci saranno i processi in tribunale a Voghera. Il primo provvedimento è scattato a carico di S.C.M., una donna di 61 anni che abita nel Tortonese: è stata sorpresa a rubare all'interno del centro commerciale Galassia di Casei Gerola. S.C.M. è incensurata e prima di oggi era completamente sconosciuta alle forze dell'ordine. La donna alle 9.30 di mattina ha raggiunto il centro commerciale posto sulla strada provinciale fra Voghera e Casei. Girando fra gli scaffali ha preso cinque magliette (non si sa se per lei o per qualche figlio o nipote), ciascuna delle quali costava 30 euro. Quattro le ha messe nella borsa; con la quinta in mano si è presentata a pagare. Le placche antitaccheggio nascoste sui capi di abbigliamento, però, hanno fatto scattare l'allarme antifurto: è intervenuto il personale del Galassia che ha chiamato il 112. Poco dopo è arrivata sul posto una pattuglia del nucleo radiomobile. La refurtiva, del valore di 120 euro, è stata restituita al Galassia. La scena si è ripetuta Varzi: questa volta a finire nei guai è stata L.M., una donna di 58 anni che abita a Varzi. La vigilia di ferragosto la donna si reca al supermercato Carrefour di via Carlo Spagnolo a Varzi. Girando fra gli scaffali, mette nella borsa nove confezioni di generi alimentari di prima necessità, per un valore di una trentina di euro. Poi supera la linea delle casse senza pagare. Il sorvegliante del negozio la blocca e chiama i carabinieri. Poco dopo arriva la pattuglia: durante la perquisizione della borsa esce la refurtiva e scatta la denuncia. L.M. non ha saputo o voluto dire perchè aveva preso quella roba senza pagare: ha evitato l'arresto a causa del modesto valore della refurtiva e grazie al fatto che non aveva manomesso le confezioni. su twitter @paolofizzarotti ©RIPRODUZIONE RISERVATA