Anche l'Onu lascia la Siria Grave il fratello di Assad
NEW YORK Il Consiglio di sicurezza dell'Onu ha deciso di mettere fine alla missione di osservatori internazionali in Siria. «Non ci sono le condizioni per continuare», ha spiegato il rappresentante francese all'Onu Gerard Araud dopo una riunione sulla crisi siriana. Il mandato degli osservatori scade domenica e in queste ore si sta cercando un accordo per l'apertura di un ufficio a Damasco. E mentre sul terreno - secondo gli attivisti anti-regime che denunciano una strage in un sobborgo di Damasco - si sono contati ieri 158 morti, il presidente Bashar al Assad è sempre più solo, e rischia di perdere anche il fratello Maher. Il capo della temuta 4/a Divisione corazzata, composta da militari di elite quasi tutti alawiti, sarebbe in fin di vita: Maher avrebbe perso una gamba, due secondo altre fonti, nell'attentato del 18 luglio a Damasco in cui vennero uccisi il cognato di Assad e il ministro della Difesa Daud Rajha. E continuano le defezioni, con ufficiali e membri della cerchia del potere che fanno appello ai militari perché aderiscano alla "rivoluzione": da ultimo Yarub al-Shara, capo dell'ufficio politico per la regione delle periferie di Damasco e soprattutto cugino del vicepresidente Faruq al-Shara.