Bimbo azzannato «Ci sono troppi cani lasciati incustoditi»
Mercoledì prossimo il Comune prenderà visione dell'unica offerta di partecipazione al bando per la gestione dell'asilo nido. Nido che passerà dal municipio a una cooperativa. Il tempo stringe perchè l'eventuale assegnazione dovrà avvenire entro il 1° settembre. La commissione tecnica comunale è stata convocata per il 22 agosto. I dipendenti comunali dovranno accertare la conformità della proposta al capitolato di gara, che prevede una convenzione della durata di sei anni. Dal nuovo concessionario del servizio dipendono in buona misura le scelte del personale e delle 29 famiglie che si sono sempre opposte alla privatizzazione. di Adriano Agatti e Simona Bombonato wZENEVREDO «Quando l'ho saputo mi sono detta: ecco. E' successo l'inevitabile. Troppi cani vengono lasciati liberi per le strade in collina. Ancora non si è capito che così facendo si mette a rischio la vita degli altri, oltre che quella degli stessi animali». Cristina Nera fa l'educatrice cinofila a Santa Maria della Versa. Solo una settimana fa aveva denunciato «l'idea sbagliata di libertà» che porta i proprietari dei cani a «lasciarli girare per le strade incustoditi». Un'abitudine tipica delle zone di campagna dove sette cani su dieci nemmeno risultano dotati di microchip. Quella di Nera è una riflessione indotta dal grave fatto successo ieri a Cristian, 5 anni, azzannato alla schiena e alla gamba destra da un pastore tedesco mentre con il fratellino raccoglieva alcune prugne in un podere. Le sue condizioni sono serie ma stabili. E' stato operato appena dopo l'incidente al reparto di chirurgia pediatrica del San Matteo, dove tutt'ora i medici lo tengono in stretta osservazione. Restano da chiarire le eventuali responsabilità. I carabinieri di Montù Beccaria a cui i genitori hanno sporto querela stanno accertando chi sia il proprietario. Da stabilire inoltre se in Comune qualcuno nei giorni scorsi aveva segnalato l'animale aggirarsi in zona. La famiglia abita in località Poalone di Zenevredo e ora vuole chiarezza. A monte, continua Nera, non ci sono razze più pericolose di altre a prescindere, ma «comportamenti che i padroni non adottano. I cani vanno portati in giro al guinzaglio, addirittura la legge vuole che i possessori portino con sè la museruola, nel caso dovesse servire». Parole tutto sommato molto simili all'analisi di un altro esperto che gestisce un allevamento di rottweiler a Broni. «Bisogna rendersi conto – spiega Bruno Morstabilini, il titolare – che un cane di 50 chili se manifesta comportamenti "poco desiderabili" fa danni, e quindi bisogna essere ancora più prudenti sulla custodia. Il pastopre tedesco ha un predatorio alto: tutto quel che corre lo considera roba sua. Una preda. Purtroppo chi compra certe razze non sa cosa porta a casa. Il cane però per stare bene ha bisogno di un capobranco (il padrone). Se manca fa da sè. Ma rischiano di andarci di mezzo quelli come Cristian».