Gropello, rapina pistola alla tempia

di Gabriele Conta wGROPELLO Legato e imbavagliato, con una pistola puntata alla tempia. Attimi di terrore per Guido Arzani, agricoltore 85enne di Gropello Cairoli che l'altra notte è stato rapinato nella propria abitazione. Poco dopo le 22.30 due uomini incappucciati l'hanno aggredito nel cortile della sua casa, uscendo all'improvviso dal buio. Poi l'hanno preso a spintoni, l'hanno minacciato con un'arma da fuoco e si sono fatti consegnare il portafoglio. L'anziano è stato anche costretto ad aprire la cassaforte. «Cercavano l'oro, ma in casa non ce n'è», raccontano i nipoti. Che sono ancora scossi per la violenza con cui è avvenuta il fatto. Ora si cercano i due autori del gesto. Che potrebbero dover rispondere di rapina a mano armata e sequestro di persona. I due malviventi infatti hanno aspettato che Arzani tornasse nella sua abitazione alla periferia di Gropello dopo una serata passata con gli amici del caffè. Gli hanno lasciato parcheggiare l'auto in garage, e poi l'hanno aggredito, intorno alle 22.30 di lunedì notte. «Erano a volto coperto, e indossavano dei guanti di gomma – racconta il nipote Achille, consigliere comunale della Lega Nord – e poi si sono fatti consegnare le chiavi di casa». Dopo averlo assalito, i rapinatori hanno zittito l'agricoltore mettendogli uno straccio sulla bocca e fermandolo con del nastro adesivo. Poi l'hanno legato mani e piedi, e trascinato all'interno della casa. Nella colluttazione gli occhiali dell'anziano sono andati in frantumi. «Il tutto con la pistola sempre puntata alla tempia», aggiunge la nipote, che vive poco distante ma che non ha sentito niente. «Furti ne avevamo già subiti in passato – continua la donna – ma mai con una violenza simile». A rapinare l'agricoltore di Gropello sono stati due uomini. «A quanto ci ha riferito mio zio, sembravano abbastanza giovani, ed erano italiani – racconta ancora il nipote – senza nessun accento o cadenza particolare». Uno dei due dava gli ordini, e l'altro eseguiva. In questo modo si sono fatti consegnare il portafoglio e l'orologio dell'85enne, oltre ai contanti che aveva in casa. «Il bottino è di alcune centinaia di euro – spiegano in via Vigevano – ma al di là dell'entità materiale del danno rimane la paura di aver subito un'aggressione nella propria casa». Un'aggressione che è durata più di un'ora. Ma che poteva finire anche peggio. «E' passata in questa zona una pattuglia dei carabinieri, e si è insospettita dal vedere tutte le luci accese a quell'ora», racconta ancora Achille Arzani. Forse però anche i malviventi si sono accorti di qualcosa, e sono immediatamente scappati. «Forse hanno preso per i campi, perché macchine qui fuori non ne abbiamo notate», racconta ancora la nipote. Impossibile sapere cosa sarebbe potuto succedere se i malviventi non fossero stati messi in fuga. Dopo la rapina, però, rimane la paura. Un fatto di questo genere, infatti, a Gropello non si ricorda. Almeno in tempi recenti. «E' evidente che i rapinatori hanno agito con intenzione, e dopo aver preparato il piano a lungo», sostengono a Gropello Cairoli. Sulla vicenda ora indagano i carabinieri. su Twitter @GabrieleConta