Lavori a Ortopedia Sono attive solo tre sale operatorie

di Anna Ghezzi wPAVIA «Lavori di rifacimento delle sale operatorie, opere di demolizione dalle 12 alle 17 circa. Ci scusiamo per il disagio, stiamo lavorando per voi». Con un cartello bianco con scritta rossa ai piani dal secondo al quarto di Ortopedia si avvisano i pazienti dei lavori in corso nelle sale operatorie di Ortopedia, Neurochirurgia e Chirurgia Vascolare. Sale operatorie dimezzate da fine luglio, ne restano operative tre su sette. Che però lavorano il doppio dal mattino alle 8 di sera per smaltire urgenze e interventi programmati. «Erano lavori improrogabili – spiega il direttore sanitario del San Matteo Pasquale Pellino – il pavimento in linoleum non era più regolare, occorreva ripristinarlo. Il rumore, nei primi giorni, era insopportabile per malati e personale e quindi abbiamo chiesto alla ditta di fare tutto a mano». Niente più macchinari per rimuovere il pavimento, via ai martelli manuali, perché le sale operatorie stanno al quinto piano, i degenti e gli ambulatori al quarto e sotto. In uno degli avvisi affissi al quarto piano, dove la gente si affolla nell'atrio aspettando la visita e boccheggiando per il caldo, con le finestre aperte – si legge che il rumore era previsto dal 27 al 19 luglio, ma con il passaggio al lavoro manuale i tempi si sono allungati: «Abbiamo fatto un sopralluogo coi tecnici – spiega Pellino – e se tutto va bene le sale operatorie saranno consegnate il 10 settembre». Nell'avviso affisso al piano della chirurgia vascolare si spiega anche che è stato scelto di «non chiudere i reparti con l'apertura del cantiere per garantire l'assistenza medico chirurgica». Porte sbarrate invece all'Ortopedia donne: per permettere le ferie del personale del comparto il reparto riaprirà il 26 agosto dopo 24 giorni, come previsto nel piano estivo. Ma non significa che per le donne non ci sono posti letto a Ortopedia, i letti sono stati ridotti e spostati al secondo piano, in quello maschile. Non ci sono però solo i lavori a Ortopedia e chirurgia vascolare: imbiancata Oculistica, rimessa a nuovo la Radioterapia Oncologica, installati 10 condizionatori nelle stanze di Oncoematologia pediatrica, dove mancavano. E in Oncoematologia pediatrica la Fondazione ha anche ricavato da poco due nuove stanze di "transizione" per i bimbi che hanno subito un trapianto, per consentire un ingresso più graduale nel reparto di degenza ordinaria, ed evitare choc. Un cambio di direzione rispetto qualche estate fa quando la Fondazione, di fronte a guasti di condizionatori e intonaco cadente spiegava che non si potevano investire soldi in cliniche che presto si sarebbero trasaferite al Dea: «Alcune manutenzioni erano inevitabili, visto lo slittamento del trasferimento – spiega Pellino – Inoltre era necessario non abbandonare le strutture che non si trasferiranno al Dea. E non era possibile lasciare ancora Oncoematologia pediatrica al caldo».