Sterpaglie a fuoco e case minacciate Incubo piromane
SANNAZZARO Ancora un incendio, il quarto in poco più di un mese, a lato della tangenziale-sud di Sannazzaro. Nonostante il pronto intervento di Vigili del Fuoco di Mede e dei volontari della locale Protezione Civile (dodici uomini in tutto con l'utilizzo di tre mezzi anti-incendio boschivo e di un'autopompa) sono andati distrutti circa seicento metri quadrati di vegetazione spontanea boschiva ed un intero prato con relativi alberi da frutta di una vicina abitazione. Si ipotizza la presenza di un piromane che va periodicamente all'attacco dell'area naturalistica della Costa, la zona boschiva spontanea che si affaccia sul terrazzo alluvionale del Po. La frequenza di incendi nella zona fa supporre il dolo, anche se, a detta dei pompieri, potrebbe trattarsi anche di inneschi casuali determinati da mozziconi lanciati da qualche sconsiderato che transita in auto sulla tangenziale. L'allarme è stato dato lunedì verso le 17 dai residenti della vicina Regione San Giuseppe: un'alta colonna di fumo nero si è all'improvviso alzata dalla riva scoscesa che volge sulla circonvallazione, attigua ad alcune abitazioni e ad un magazzino di un'impresa edile. Sul posto dapprima i volontari della Protezione Civile; il coordinatore del gruppo, Giorgio Papa, conferma: «Siamo arrivati sul posto con i nostri due mezzi anti-incendio. Mentre eravamo all'opera per arginare le fiamme più alte, sono giunti subito dopo i Vigili del Fuoco che hanno quindi coordinato l'intero intervento». Proprio i pompieri, introdottisi nel cortile della prima abitazione minacciata dalle fiamme, sono riusciti ad isolare l'area di diffusone dell'incendio, favorito dalla presenza di sterpaglie del sottobosco secche e facile preda delle fiamme. Il coordinatore Papa aggiunge: «Determinante è stato l'intervento dei vigili del fuoco che hanno dapprima isolato la parte di Costa ormai invasa dalle fiamme dal resto del bosco vergine dell'area naturalistica. Ed hanno inoltre evitato che l'incendio, dal prato vicino alla prima abitazione della Regione San Giuseppe potesse intaccare gli immobili». L'operazione di spegnimento delle fiamme è stata laboriosa ed è durata sino a sera, quando gli uomini del soccorso sono riusciti a mettere in sicurezza l'intera zona. Il quarto incendio consecutivo fa pensare alla mano di qualche sconsiderato che interviene dolosamente per mettere a repentaglio l'integrità dell'area protetta, quella delimitata dal torrente Agognetta ed il cui sentiero è spesso frequentato da naturalisti ed appassanti di trakking. Pare che l'innesco sia avvenuto nella parte bassa della Costa dove si può accedere solo a piedi. Di certo è che il quarto incendio in poco più di un mese ha creato apprensioni. Paolo Calvi