Stradella, murales anti degrado
STRADELLA Stradella sempre più capitale lombarda dei muri colorati. Spunta , infatti, un nuovo progetto: il sottopasso della stazione, luogo triste e degradato, rinascerà a colori, come è giàù avvenuto per la rampa Pascoli o con il museo del fumetto all'aria aperta di via Montebello. Il Comune rilancia sull'arte per ridare dignità a zone poco nobili della città. «A settembre lanceremo probabilmente un concorso per decorare il vecchio sottopasso ferroviario – annuncia l'assessore Antonio Curedda, particolarmente attento a queste forme di creatività urbana – lo scopo è quello di offrire spazi cittadini a forme espressive nuove e coinvolgenti». Non a caso Stradella ha assegnato quest'anno la benemerenza cittadina al noto vignettista Andrea Valente la cui striscia della «pecora nera» ha arricchito il muro dipinto a fumetti accanto alle scuole. Oltre a Valente sul muro che ospita le nuvole parlanti figurano opere di altri grandi del fumetto, come il mitico Silver creatore di Lupo Alberto. Stradella e i fumetti in strada: un'operazione culturale che ha pochi riscontri a livello europeo. Stradella non è nuova al graffito che arreda. Lo dimostra la parete di proprietà della parocchia che conduce all'oratorio. La rampa sistemata nel 2007 era stata imbrattata con scritte volgari e disegni troppo in libertà. Da qui l'idea di un allegro murales che sostituisse il caos espressivo. Colori e forme apprezzate dai ragazzi al punto che hanno smesso di «sporcare» i muri. «Il degrado chiama il degrado, mentre una dignitosa e artistica forma espressiva ridona dignità a spazi abbandonati». Lo dice Luca Sforzini, critico e gallerista oltrepadano, che sta curando mostre nazionali sulla street art ed è in contatto con noti artisti Usa. Di recente sul «Giornale dell'arte» ha proprio trattato il tema dei muri delle città in balìa degli spray: la sfida è a tra lo scarabocchio e qualcosa di più importante. «L'operazione in corso a Stradella, grazie al sindaco Lombardi e all'assessore Curedda – dice – è intelligente perchè va proprio nel senso di non punire chi si esprime con gli spray, quanto di stimolarlo a creare confrontandosi con spazi dedicati a queste chje possono essere nuove e originali forme d'arte per le nostre città». (f. g.)