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Segnalo due situazioni originate da regolamenti del Comune di Pavia che, a mio avviso, portano a situazioni beffarde. Lo faccio perché penso si tratti di circostanze che coinvolgano molti cittadini di fasce socialmente deboli della popolazione. La vicenda riguarda una mia zia ultraottantenne.Questa persona non ha automobile, ha abitato da sola in una casa in affitto fino allo scorso inverno a Pavia in una zona a traffico limitato con accesso riservato ai residenti e, ovviamente, ha sempre pagato la Tarsu, la tassa dei rifiuti. Accertate le sue malferme condizioni di salute, l'ufficio Mobilità del Comune le ha rilasciato un permesso di parcheggio "per assistenza" della durata di 30 minuti, grazie al quale io o un altro mio cugino potevamo andare in auto da lei, portarle la spesa, accompagnarla alle visite in ospedale, ecc. Dallo scorso inverno è ospite di una Rsa (pur mantenendo la casa con il mobilio, gli abiti, i ricordi: per inciso, è da notare che gli armadi dell'Rsa, stretti e scomodamente alti, non permettono agli ospiti di tenere molto presso di sé!), ma noi nipoti periodicamente la accompagniamo ancora alla sua casa, perché vuole provvedere al cambio degli abiti o perché desidera rivedere e tenere in ordine col nostro aiuto quegli ambienti in cui ha vissuto per almeno cinquant'anni, conversare con i vicini, anch'essi ottuagenari. Ed ecco le due questioni. Prima situazione: dato che ora la zia "risiede" presso una Rsa, l'ufficio Mobilità non ha rinnovato il permesso di parcheggio: così la zia per tornare alla propria casa accompagnata in auto deve pagare un permesso giornaliero di parcheggio di 5 euro (che, tra l'altro, deve essere richiesto ogni volta al suddetto Ufficio, dato che non è pensabile di programmare le visite con largo anticipo; inoltre, si noti che non serve un "parcheggio per una giornata", dato che un paio d'ore sono sufficienti!). Calcolando una visita ogni 8-10 giorni, la spesa annuale si aggira sui 200 euro (mentre, se non erro, se fosse un residente con automobile potrebbe parcheggiare 24 ore su 24 con una spesa annua di 40 euro!). Seconda situazione: la zia deve continuare a pagare lo stesso importo per la Tarsu per la casa in cui abitava, nonostante ora sia presso una Rsa e, quindi, per quella casa non produca rifiuti! Quindi, per quanto riguarda la possibilità di accedere alla casa in automobile, il Comune equipara la zia ai non residenti, mentre per la tassa sullo smaltimento dei rifiuti, equipara la zia ai residenti! Certamente tutto è legale, ma se fosse anche di buon senso apparirebbe indubbiamente giusto, e invece…! Alberto Codiglioni