La Pediatria a colori per i piccoli ammalati
"Il mio amico pediatra" è una delle associazioni che operano all'interno della clinica pediatrica del San Matteo. Insieme ad Abio, Agal, La fabbrica del sorriso, Vip clown, che già hanno aiutato mesi fa a tinteggiare il secondo piano della clinica, quello occupato dal la Chirurgia pediatrica. L'associazione è formata da medici, infermieri (la vicepresidente è Lorella Pasi) , personale dell'ospedale ma anche da molti genitori che anno avuto i figli ricoverati in ospedale e che hanno mantenuto i contatti. L'associazione organizza eventi e manifestazioni per raccogliere fondi. Lo scorso anno ha finanziato l'installazione di televisori al plasma in tutte camere del terzo piano. PAVIA I Puffi, Paperino, Hello Kitty saluteranno i bambini ricoverati in Pediatria dal soffitto di ogni camera. Perché nessuno ci pensa mai ma un bambino in ospedale sta per la maggior parte del tempo sdraiato a letto. E adesso, in quasi tutti i piani della clinica, osserva per ore uno spazio grigio e un po' triste sopra la sua testa. Anche le pareti non hanno colore. E rendono ancora più monotona e angusta la permanenza in ospedale. In un periodo in cui le risorse per la sanità sono poche non sarebbe stato facile chiedere fondi per ritinteggiare tutta la clinica, medici e personale hanno provato a chiedere l'aiuto di una delle associazioni che operano all'interno del San Matteo: i volontari della onlus "Il mio amico pediatra" si sono subito rimboccati le maniche e hanno dato fondo alla loro cassa per finanziare l'intervento. Un architetto ha progettato le nuove camere a colori e un'impresa di imbianchini è già al lavoro. Un telo di cellophane divide in due il terzo piano, quello di degenza. «Stiamo approfittando del periodo di ferie per dipingere le camere – spiegano in reparto –. Per ora è occupata la metà dei letti. Così abbiamo diviso in due la clinica e abbiamo cominciato i lavori». Rosa, lilla, giallo acceso si alternano sulle pareti e sul soffitto. Saranno ridipinte anche le pareti dei corridoi, smontati i tasselli sul soffitto e dipinti con le tonalità dell'arcobaleno in un allegro risultato prospettico. «Questo intervento ha il duplice scopo di risanare e rinfrescare gli ambienti – dice il primario, il professor Gian Luigi Marseglia – Ma anche quello, non meno importante, di umanizzare l'ospedale». Si parte ora con la mano di colore in tutti gli ambienti (e solo per il terzo piano l'intervento avrà un costo non inferiore ai 30mila euro). Il secondo passo, sognano in clinica, sarà quello di raccogliere altri fondi per animare i soffitti con i personaggi dei cartoni animati e delle fiabe più amati dai bambini. «Vorremo che le camere di ospedale assomigliassero a una sala giochi, a un luogo spensierato» dico in reparto dove hanno da tempo allestito anche una sala con un angolo per i libri e i giocattoli. Il progetto però è più ambizioso: la direzione del San Matteo insieme ai responsabili della clinica pediatrica stanno lavorando alla creazione di un reparto unico a gestione integrata medico-chirurgica e organizzato per intensità di cure, a seconda della gravità del paziente e delle sue necessità assistenziali. «Un luogo su misura di bambino – dice il direttore sanitario Pasquale Pellino – in cui il piccolo paziente è al centro di un'organizzazione nuova: non è più lui che si sposta nei reparti a seconda della patologia ma gli specialisti che vengono da lui in Pediatria». Accade già con ortopedici e otorinolaringoiatri che vanno in trasferta nella sala operatoria della Chirurgia pediatrica. In futuro accadrà anche con gli oculisti e gli altri specialisti. E nel centenario della scuola di Pediatria sono stati intensificati anche i rapporti con i pediatri di famiglia, creando linee dirette per la gestione pratica dei problemi acuti dei loro pazienti. Inoltre ogni primo mercoledì di ogni mese , la sera dopo cena, in reparto vengono organizzati incontri di aggiornamento e discussione di casi clinici. Ed è allo studio anche il potenziamento del pronto soccorso , il primo approccio del paziente in ospedale, e la gestione a domicilio dei bambini non gravi.