Saluta moglie e amici Poi si spara alla testa

FORTUNAGO Prima di togliersi la vita ha voluto salutare tutti: la moglie, gli amici, i vicini di casa. Poi, nelle prime ore di ieri mattina, è sceso nella cantina della sua villetta in via Costa Cavalieri, si è puntato una pistola alla tempia e ha fatto fuoco. A. S., che aveva 68 anni, è morto subito o comunque nel giro di pochi secondi. L'accaduto ha gettato nella costernazione gli abitanti di Fortunago, il paese di cui era originaria la sua famiglia, e anche i suoi moltissimi amici di Voghera, dove abitava ormai da anni. Nessuno sa spiegarsi il tragico gesto: anche perché, a quanto sembra, il pensionato non era malato, non era depresso e non seguiva neppure particolari cure mediche. A. S. aveva lavorato per decenni come tecnico qualificato dell'industria petrolifera e dell'energia. Aveva girato il mondo per costruire impianti di ogni genere. In Oltrepo era conosciuto anche a causa della sua passione per i motori e per i rally: aveva anche partecipato a numerose gare. Poi era andato in pensione, a quanto pare anche a causa di un brutto infarto che lo aveva colpito quando ancora lavorava. «Sì, ma adesso era guarito - afferma un suo amico di Fortunago -. Era stato operato al San Matteo, aveva fatto le sue cure. In base a quanto ci diceva adesso era tutto a posto, anche se doveva fare frequentemente dei controlli. Abitava a Voghera ma veniva spesso a Fortunago, dove c'è la casa che aveva ereditato da suo padre, per curare l'orto e il giardino». Domenica sera A. S. va a cena alla pizzeria della Costa, vicino a casa. Con lui ci sono la moglie, diversi amici e alcuni compagni di corse automobilistiche. Verso mezzanotte la compagnia si scioglie. La moglie torna nella casa di Voghera, mentre il marito si ferma a Costa Cavalieri. Ieri mattina il pensionato apre le finestre di buon'ora; saluta una vicina di casa, che lo vede. Poi prende la sua pistola, regolarmente denunciata, scende in cantina, si punta l'arma alla tempia e fa fuoco. Il decesso è praticamente immediato. Poco dopo la moglie comincia a cercarlo al cellulare, ma l'uomo non può più rispondere. Verso le 9 la donna, preoccupata, telefona al gestore della pizzeria, che si trova a poca distanza dalla casa, e gli chiede se può andare a vedere cosa è successo. In casa non c'è, ma la porta della cantina è aperta: lo trovano poco dopo, ma ormai non c'è più niente da fare.(p.fiz.)