«Quell'animale poteva uccidere Cristian»

«Quel cane poteva uccidere mio nipote. Se fossimo arrivati qualche minuto dopo sarebbe stata la fine. poteva azzannarlo alla testa o al volto». Marco Miotti, lo zio del piccolo Cristian, parla lentamente sulla porta di casa. E' ancora sotto choc per una vicenda che lo colpito profondamente. «E' andata bene – continua il racconto – perchè quel cane poteva provocare danni molto più gravi. L'ho visto mentre azzannava il bambino e lo trascinava come fosse uno straccio. Non riesco proprio a capire cosa sia passato per le testa di quel cane. L'operaio che mi ha aiutato ad allontanarlo mi ha raccontato che, nei giorni scorsi, aveva cercato di mordere anche lui. Adesso spero che i carabinieri di Montù riescano a identificare il proprietario di quel cane che ha aggredito Cristian nel podere (nella foto). Noi abbiamo sporto denuncia perchè non vogliamo che l'aggressione di Cristian resti impunita». In effetti se il fratellino non avesse chiamato lo zio, il cane avrebbe avuto il tempo sufficiente per provocare danni molto più gravi al bimbo. «Non mi sarei mai aspettato una vicenda simile – spiega lo zio – e, per fortuna, c'era il fratellino. Altrimenti non mi sarei reso conto di quello che stava succedendo a pochi metri da me. Il bimbo era spaventatissimo e anche Matteo, che ha visto tutto, non era certo in buone condizioni psicologiche». Alcini mesi fa un bambino dell'asilo di Certosa era stato aggredito da un alano in un'azienda agricola di Casarile mentre era in gita con i compagni. Il cane lo aveva morsicato al volto e anche lui era stato ricoverato al San Matteo nel reparto di chirurgia pediatrica.