«Tribunale chiuso Vigevano tradita e abbandonata»

«Per difendere il nostro tribunale, bisogna fare le barricate». Cinque mesi fa, il sindaco Andrea Sala aveva chiuso così una manifestazione contro la soppressione degli uffici giudiziari locali. Il 17 marzo, un corteo era partito dal Municipio, in testa i sindaci di Lomellina e Abbiatense (territorio quest'ultimo di competenza del tribunale di Vigevano) in fascia tricolore. Attraverso piazza Ducale, via del Popolo e corso della Repubblica, il punto di arrivo era l'aula Alessandrini (l'aula magna), a palazzo di giustizia. Dove si erano assiepati non solo sindaci ma anche magistrati, avvocati, dipendenti degli uffici giudiziari con le rappresentanze sindacali e delle categorie professionali, e anche gente comune. Come moderatore, il presidente dell'ordine degli avvocati vigevanese, Giuseppe Madeo. «Un accorpamento a Pavia causerebbe un aumento enorme di costi – si era detto anche in quel'occasione - in totale contraddizione con la finalità di risparmio tanto invocata dal Governo». di Anna Mangiarotti wVIGEVANO «Eliminare tribunale e procura di Vigevano? Una decisione scellerata, che va contro ogni buon senso: è solo una scelta politica». Il sindaco Andrea Sala (Lega Nord) spara a zero sul recentissimo decreto del Consiglio dei Ministri, che indica le 31 sedi da tagliare (anche) per aggregarle a quelle nei relativi capoluoghi di provincia e razionalizzare i costi della giustizia. I tribunali di Voghera e Vigevano devono sparire, insomma, insieme ad altre 29 sedi di giustizia e 220 sedi distaccate in tutta Italia. «La lista di soppressione era inizialmente di 37 sedi. Poi ridotte a 31, salvando sei sedi al Sud in quanto "a rischio mafia"», ricorda il sindaco. Che obietta: «Perché al Nord non c'è la mafia, o comunque la criminalità organizzata? Forse non gestisce i suoi affari anche in Lombardia?». Eppure in Lomellina la situazione si è pesantemente aggravata nell'ultimo periodo, sottolinea Andrea Sala: «In un anno, quattro vittime di omicidi per regolamento di conti nel racket di droga e prostituzione, gestito soprattutto dalla malavita albanese». Sono cronaca dell'altro ieri quattro arresti per riciclaggio e bancarotta fraudolenta nell'edilizia, a conclusione di indagini portate avanti dalla procura di Vigevano con la direzione distrettuale antimafia di Milano. E nessuno ormai nega più le infiltrazioni di 'ndrangheta. Aggiunge il sindaco: «Vigevano e Lomellina sono da almeno vent'anni una terra di conquista economica della malavita, basta ricordare gli arresti del clan di usurai Valle nel 1992». E quindi, «la nostra è una terra di frontiera nella lotta alla criminalità organizzata. Di fronte a questa realtà però, il governo decide che a Vigevano una sede autonoma di procura e tribunale, ovvero un forte presidio di legalità, comunque non serve». E che basteranno «un solo procuratore capo e un solo presidente di tribunale per tutta la provincia di Pavia». E' evidente allora, secondo Andrea Sala, «che il governo ha fatto una scelta politica: non considerare i territori a rischio del Nord Italia». A Pavia sarà trasferito il personale - cancellieri e magistrati - dei due tribunali periferici soppressi. La versione definitiva del decreto legislativo di revisione delle circoscrizioni giudiziarie entrerà in vigore a settembre, dopo la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale. Poi ci saranno 18 mesi per attuare concretamente i tagli. «I parlamentari locali non si sono fatti sentire abbastanza – dice ancora il sindaco di Vigevano – non hanno saputo mettersi abbastanza di traverso per indurre il governo a prendere in considerazione le nostre istanze». Sala sta preparando una lettera da mandare a deputati e senatori eletti in provincia di Pavia, o comunque legati al territorio. «Continuerà in ogni caso la raccolta firme iniziata per salvare il tribunale – annuncia Andrea Sala – a questo punto il documento da sottoscrivere andrà a sottolineare la mancata attenzione del governo Monti per le esigenze dei cittadini. Che comunque pagano le tasse, ma a titolo di ringraziamento si vedono tagliare servizi fondamentali come l'amministrazione della giustizia». ©RIPRODUZIONE RISERVATA