E' polemica sul cimitero «Proroga esagerata»
GROPELLO Non va giù alla minoranza la proroga fino al 2030 ottenuta dalla ditta che ha in gestione l'illuminazione votiva al camposanto. «E' il cimitero di Gropello Cairoli, non il ponte di Messina», dice Maurizio Comelli, consigliere comunale di opposizione. «In cambio di 32mila euro di lavori, infatti il Comune proroga il contratto di altri 10 anni – continua il consigliere comunale –. Le prossime amministrazioni non potranno più fare niente». Con il nuovo contratto appena sottoscritto, la ditta che ha in gestione l'illuminazione votiva al cimitero di Gropello si è impegnata a realizzare un sistema di videosorveglianza, che tenga sotto controllo il parcheggio del camposanto. Luogo dove in passato si sono verificati diversi furti. In cambio di questo o altri lavori, però, l'impresa ha ottenuto la proroga del contratto fino al marzo del 2030. «Le prossime amministrazioni si troveranno per 20 anni il cimitero intoccabile – sottolinea Comelli – senza contare che la ditta incasserà gli introiti derivanti da 1500 lumini». Il sindaco di Gropello però rimanda al mittente tutte le accuse. «Quando c'era Maurizio Comelli in amministrazione al cimitero non si poteva quasi entrare, tanto era il degrado», sostiene Giuseppe Chiari. «Il contratto che abbiamo appena fatto con la ditta non è per nulla anomalo – continua il primo cittadino –. Anzi, ci sono amministrazioni che affidano il cimitero per 40 anni e anche più». Con il contratto appena fatto, continua il sindaco, si aumenta la sicurezza. «Entro le festività dei morti installeremo le telecamere e i cancelli elettrici», promette Chiari. E la questione sollevata dalla minoranza? «Questo è l'unico modo che Comelli ha per apparire», sostiene Giuseppe Chiari. (g.con.)