Volontari, per un'estate diversa
VIGEVANO La Festa Democratica, da molti ricordata come "Festa dell'Unità", è ormai un appuntamento estivo irrinunciabile, che convoglia nell'area Berlinguer dei Piccolini numerosi avventori. Non solo loro. Anche anziani che cercano un po' di fresco, persone che le ferie le saltano e lì cercano compagnia. Insomma, ruoli diversi per una festa. Per far funzionare alla perfezione i servizi offerti (cucina e ballo), dietro le quinte si alternano numerosi volontari, soprattutto ragazzi, che scelgono di trascorrere così un'estate al servizio degli altri. Tra loro Guy Attoh che racconta: «Qui ai Piccolini ho fatto da animatore ai centri estivi della parrocchia e poi un mio amico mi ha chiesto di venire anche qui alla Festa Democratica». Guy, che frequenta il quarto anno della scuola alberghiera di Mortara, quando è lontano dai servizi di sala gioca nel Vigevano Calcio, aggiunge poi, parlando delle sue motivazioni: «Non sono qui per motivi politici, mi diverto solo a stare insieme ai miei amici e a dare una mano». Anche Samuele Tummillo, studente di medicina e chirurgia a Pavia, ammette che più che le ideologie di partito lo attraggono il clima che vige alla Festa e la presenza di tanti amici: «L'estate è un punto di ritrovo per stare insieme e distrarsi un po' dagli studi. Qui ci si sente in famiglia. C'è un bellissimo gruppo. Anche per questo sono 10 anni che mi offro come volontario». Tra i veterani anche Giulia Boffino, al suo quinto anno di servizio: «Da piccola venivo qui con i miei genitori. Praticamente tutte le estati le passo ai Piccolini«. "C'è un bell'ambiente e ci si diverte" ammette la studentessa, iscritta al primo anno di educazione professionale al Don Gnocchi, che prosegue: «Effettivamente frequento la festa anche per vicinanza ideologica ma, onestamente, non è quello il primo motivo. Al primo posto c'è sicuramente il gruppo». Volontaria neofita, Vanessa Tino, incuriosita dalla partecipazione di alcuni amici. «Parlando mi hanno convinta a provare e devo dire che mi trovo molto bene. Così ho iniziato e ho fatto già molte nuove amicizie». «E' come in famiglia – conferma la studentessa del Castoldi – e anche quando c'è qualche piccola discussione, tutto si risolve rapidamente». Valeria Bollini