Case, prezzi in calo del 20 per cento: «Ma il mercato non è fermo»
SALICE TERME I prezzi delle case a Salice Terme calano, il numero delle richieste di affitto aumenta. La fotografia del mercato immobiliare di Salice è cambiato rispetto a pochi anni fa, quando i clienti chiedevano una seconda casa dove trascorrere il week end: ora ci si muove dalla città per fare del centro termale la prima casa. Il mercato delle vendite ha avuto un calo del 20% negli ultimi anni, tra case nuove e vecchie. Circa cento strutture rimangono invendute, però regge il comparto degli affitti (il bilocale arredato costa 400euro circa al mese). «Per il 70% lavoriamo con gli affitti che hanno avuto un incremento: giovani coppie che fanno le prove di convivenza o dirigenti che si spostano a lavorare», commenta Cinzia Ghia dell'agenzia Riva Immobiliare. Per chi ha la possibilità di investire è il momento di fare affari perché i prezzi sono scesi del 20%. «I prezzi sono più bassi e si può comprare bene – conferma Ghia - Il nuovo è più in crisi rispetto all'usato, ma non condivido l'allarmismo: c'è comunque movimento». Una casa nuova costa circa 2mila euro al metro quadro, anche se «dare dei prezzi è poco significativo perché poi si tratta. Oggi c'è il piccolo investitore e chi cerca una casa importante da 400mila euro in su». Alberto Dieci, dello studio Dieci Immobiliare, dà uno spaccato della clientela. «Ci sono utenti che chiedono case fino ai 120mila euro e poi quelli che partono da 400-450mila. La fascia di mezzo è tagliata fuori dalle restrizioni delle banche. Ci sono più prime case che seconde». Quante case invendute ci sono? «Circa il 30% non si piazza – dice – prima un'abitazione si vendeva in 5 mesi ora i tempi si sono allungati, prima andava bene il bilocale adesso si fanno case più grandi. Il prezzo? Il nuovo costa sui 2mila euro al metro». Spostandosi a Rivanazzano Terme Aldo Fiore, dell'Immobiliare Barbara, racconta che «il mercato delle case belle tira – dice il titolare dell'agenzia che sta ristrutturando un grosso immobile in piazza Cornaggia – Rivanazzano premia ancora il nuovo, l'usato è svalutato del 15%. La situazione non è drammatica: circa 40 appartamenti invenduti. Lavoriamo con gli affitti, circa il 15 per cento in meno dell'anno scorso. A Rivanazzano non ci sono negozi chiusi, tutti sono funzionanti. La quota più grossa di lavoro, il 70% è sugli affitti». «Molti hanno investito sul mattone per paura che il governo congelasse i risparmi – spiega Salvatore Casanova, operatore del settore immobiliare – fino al mese scorso il 2012 è stato migliore del 2011». Marco Quaglini