Fitodepurazione, il progetto è ok
TORRAZZA COSTE Il progetto della «fitodepurazione», iniziato un anno fa e voluto dall'amministrazione comunale, sta ormai giungendo al termine: infatti gli ultimi controlli con ulteriori sopralluoghi per verificare l'attecchimento delle piante e per sistemare le sponde saranno effettuati nel mese di settembre. Si tratta di un sistema di depurazione tramite le piante fissate nella ghiaia, effettuato per ovviare al problema della mancanza della rete fognaria in alcune frazioni del paese. Le dimensioni delle vasche variano in base alla dimensione degli scarichi che devono essere coinvogliati all'interno. Durante tutto l'anno presso le scuole elementari tramite l'associazione «Chi cerca crea» e alle medie con l'associazione «Amici del parco delle folaghe» si sono tenute lezioni sull'argomento, con spiegazione sulle finalità del progetto. Ci sono state anche visite guidate agli impianti: l'architetto Roberta Marini, che si occupa del progetto, ha spiegato il funzionamento delle vasche. Il loro funzionamento è controllato periodicamente dai ricercatori del laboratorio di acque interne del dipartimento di biologia animale dell'università di Pavia. Sommando i vari finanziamenti ricevuti, si ottiene una cifra complessiva di 260.000 euro. «Il lavoro sta procedendo per il meglio, visti i controlli dell'università di Pavia, e quando sarà portato a compimento probabilmente si potrà procedere all'inaugurazione delle vasche», ha sottolineato il sindaco, Ermanno Pruzzi. Elisabetta Corsi