Gli avvocati: una grave perdita
VIGEVANO «Sono dispiaciuto e rammaricato. E' una perdita per la città e il territorio sul piano culturale, sociale ed economico. Sono amareggiato, più che deluso: ho visto negli ultimi giorni chi ha cercato di piazzare la bandiera su questa battaglia con toni trionfalistici, per una vicenda che, si sapeva, era ancora in alto mare». Giuseppe Madeo, presidente dell'Ordine degli avvocati di Vigevano, non nasconde la sua amarezza per la decisione del Governo. Se c'è una persona che si è battuta fino in fondo per evitare la soppressione del tribunale vigevanese, è proprio Madeo, con l'ordine che presiede. Ma non è bastato. Il sindaco, Andrea Sala, commenta: «Sono basito dalla decisione del Governo di tagliare il Tribunale di Vigevano. La città ha posto sul tavolo non la solita protesta, ma una concreta proposta per aggregare il territorio del Magentino e raggiungere un numero di abitanti che per circondario avrebbe salvato Vigevano dalle forbici del Governo Monti». Sala, esprime «lo sdegno più totale per questa scelta». E aggiunge: «Il messaggio del territorio di salvare il Tribunale al Governo Monti è stato recapitato in tutti i modi: non è bastato, e a leggere le motivazioni del ministro alla Giustizia non sarebbero bastate comunque. Il ministro parla di "mantenimento di un forte presidio giudiziario nei territori caratterizzati da una significativa presenza della criminalità organizzata", come dire non valutiamo l'efficacia o la qualità dei Tribunali». Ma il Governo, aggiunge il sindaco, «non parlava di tagli agli sprechi, dove sono i numeri dei costi? Salviamo 6 tribunali su 6 e tutti al Sud, perché da noi la criminalità non esiste?». In ogni caso, Sala è convinto che spostare gli uffici a Pavia non sarà così semplice: «Tra dieci anni saremo ancora qui, perché non ci sono soldi». (d.a.)