Stangata pendolari Aumenta il ticket per treni e pullman
Per i pendolari pavesi che gravitano sulla stazione di Milano Cadorna continueranno fino al prossimo 9 settembre i disagi legati al cantiere che si occupa del «rinnovo e dell'ammodernamento dei binari». Durante i lavori, che sono iniziati il 30 luglio sono chiusi i binari 1, 2 e 3 per sostituire le rotaie. Ed è spostato il binario dedicato al « Malpensa express»: con la chiusura del binario 1, sempre fino al 9 settembre, il servizio è spostato al binario 4. di Marianna Bruschi wPAVIA L'hanno già definita «la stangatina d'agosto», anche se gli effetti si sentiranno a settembre: un aumento del 2,64 per cento per i biglietti di treni e pullman. La decisione della Regione Lombardia ha subito suscitato polemiche tra i pendolari. La giunta del Pirellone ha spiegato che si tratta di un «adeguamento delle tariffe all'inflazione, previsto dal sistema del trasporto pubblico regionale». Ma spiegazioni a parte a settembre questa decisione si tradurrà in biglietti più cari di 10-15 centesimi. «Ma il punto è che si tratta dell'ultimo di una serie di aumenti – sottolinea Iolanda Nanni, portavoce del coordinamento dei pendolari – si aggiunge a quelli di dicembre 2011 e di inizio 2012. E questo considerando che il servizio offerto è carente e pesa sulle tasche dei pendolari». Se a fine 2011 un abbonamento Pavia-Milano costava circa 50 euro, ora si è arrivati a 62. «E si dovrà aggiungere almeno un euro e 50 con questo nuovo aumento», sottolinea Iolanda Nanni. I calcoli linea per linea devono ancora essere fatti, perché ci saranno delle approssimazioni. Ma, per esempio, il biglietto Pavia-Milano che oggi costa 3 euro e 75 centesimi, dovrebbe costare 3 euro e 85. Se fino ad oggi per il viaggio Vigevano-Milano si pagavano 3 euro e 5 centesimi ora se ne pagheranno tra gli 8 e i 10 in più. Stesso rincaro sugli abbonamenti. I pendolari della tratta Codogno-Pavia ora pagano 55 euro, a settembre se ne pagheranno presumibilmente 56 e 45 centesimi. Per i pendolari è stata un sgradita sorpresa. «E' stato deliberato dalla giunta senza neanche avvisare i rappresentanti dei pendolari – sottolinea Iolanda Nanni – una notizia piovuta ad agosto senza un confronto. Speriamo che questa abitudini passi quando ci sarà l'assemblea regionale che nominerà cinque rappresentanti dei pendolari che avranno accesso al Tpl, il trasporto pubblico locale, perché altrimenti continueranno a prendere decisioni senza considerare gli utenti». Che a settembre dovranno rifare i conti: così per treni e pullman. Per tutti ci sarà un 2,64 per cento in più da pagare. Sui biglietti per i singoli viaggi come sugli abbonamenti. «Noi pendolari saremmo anche disposti a pagare di più – spiega la portavoce del coordinamento provinciale – ma a fronte di un servizio puntuale, pulito e con mezzi con manutenzione adeguata. E purtroppo non è così». Anche ieri ci sono stati ritardi: 17 minuti sulla linea S13 Milano-Pavia con un treno, quello partito alle 14.55 da Milano Bovisa che si è fermato a Rogoredo. SEGNALAZIONI DEI PENDOLARI CON #TRENIPV www.laprovinciapavese.it