Tentano il furto al Casello 10 I carabinieri li arrestano

VIGEVANO I carabinieri li hanno sorpresi mentre tentavano di scappare, scavalcando il muro di cinta del ristorante Casello 10, tra corso Torino e la ex-statale 494. Uno dei due uomini è riuscito a fuggire in mezzo alla campagna, probabilmente gettandosi in un corso d'acqua. L'altro, Angelo Finelli, 43 anni, residente a Parona è stato arrestato con una donna che era nell'auto nel parcheggio e che, alla vista dei militari, ha cercato di allontanarsi: è Raffaela Montanino, 41 anni, residente a Parona, incensurata. I due sono stati processati ieri con rito direttissimo dal giudice del Tribunale di Vigevano: l'arresto è stato convalidato. Finelli è stato trasferito alla casa circondariale della frazione Piccolini, la donna è stata rimessa in libertà. I militari sono entrati in azione l'altra sera, verso le 20.30, in seguito alla segnalazione di movimenti sospetti attorno al Casello 10. Quando è arrivata la pattuglia del Nucleo radiomobile di Vigevano, i militari hanno visto l'auto nel parcheggio, attualmente chiuso, e a bordo c'era una donna che, alla vista dei militari, ha cercato di allontanarsi a piedi dalla zona. I carabinieri l'hanno raggiunta per identificarla e, in quel momento, hanno visto i due uomini che saltavano dal muro di recinzione del ristorante. E' iniziato un inseguimento a piedi e, mentre uno dei due è riuscito a scappare nelle campagne tra Vigevano e Parona, l'altro, Angelo Finelli, è stato fermato, ha opposto resistenza ai militari che comunque sono riusciti ad arrestarlo assieme alla donna con l'accusa di tentato furto aggravato (la porta del locale era stata scassinata). Finelli è stato denunciato anche per resistenza a pubblico ufficiale. Nel corso degli accertamenti è stata anche effettuata una perquisizione domiciliare a casa dei due arrestati e i carabinieri hanno trovato una parte di refurtiva, frutto di un precedente furto già commesso qualche ora prima sempre al Casello 10. I militari hanno trovato due tritacarne, un'affettatrice e due pietre ollari da tavolo appartenenti al ristorante. Quindi, Finelli e Montanino sono stati anche denunciati per ricettazione. (d.a.)