Raccordo Broni-Mortara sindaci sono pronti a dire no
MORTARA Il 25 settembre prossimo sei sindaci lomellini saranno convocati a Mortara per la conferenza dei servizi indetta dalla Regione . All'ordine del giorno ci sarà il progetto del raccordo autostradale Castello d'Agogna-Stroppiana, per la cui realizzazione la Lombardia ha firmato una convenzione con il Piemonte lo scorso marzo. Una lingua d'asfalto di 17,5 chilometri che ha lo scopo di collegare la Broni-Mortara (il cui progetto è attualmente bloccato dopo lo stop del ministero dei Trasporti) con la A26 nel territorio di Stroppiana, paese in provincia di Vercelli.Questo raccordo è ritenuto fondamentale per permettere l'accesso delle merci al polo logistico di Mortara. Oltre ai sei sindaci lomellini saranno chiamati ad esprimersi anche i sindaci piemontesi dei paesi toccati dal tragitto : Pezzana, Stroppiana e Caresana, che sarebbero favorevoli all'opera. Dai sindaci lomellini invece si leva un coro di no. Unica eccezione quella del sindaco di Castello d'Agogna: «Sono favorevole a quest'opera - dice infatti Antonio Grivel - e lo ribadirò». Indecisione, ma tendente al no da Ceretto e Sant'Angelo: «Non abbiamo ancora un parere definitivo e ci troveremo con la giunta dopo le ferie - spiega il sindaco Roberto Porati - però tendenzialmente siamo contrari ». Anche a Sant'Angelo si attende una riunione post vacanze per avere una posizione definitiva su quest'opera: «Non ci siamo ancora trovati con i consiglieri per stendere un parere comune» evidenzia il primo cittadino Romeo Zone. Da Castelnovetto, Cozzo e Langosco arriva un "no" netto all'autostrada: «Sono decisamente contrario all'opera» evidenzia il sindaco di Castelnovetto Gianluigi Marinone. «I nostri agricoltori sono contro quest'opera ed anche il Comune darà parere negativo» evidenzia la prima cittadina di Cozzo Marta Manera. «Capisco che il polo logistico di Mortara debba avere un via d'accesso migliore r - mette in luce il sindaco di Langosco Sandro Ramella - però basterebbe allargare la 494 tra Mortara e Cozzo, facendo poi un raccordo con la provinciale 26 verso Langosco dove c'è il ponte sul Sesia. Poi aprendo un nuovo casello a Stroppiana sulla A26 il collegamento sarebbe garantito senza costruire una nuova autostrada». Sandro Barberis