Danni dell'alluvione, la Regione incontrerà i 28 sindaci

SANTA MARIA DELLA VERSA Si riapre il caso dei risarcimenti per i danni dell'alluvione del 2010. Lo si è deciso ieri mattina in Regione nel corso di un incontro tra Romano La Russa, assessore alla Protezione civile, Domenico Zambetti, assessore alla Casa e referente per lo Stern di Pavia e il consigliere regionale Giuseppe Villani (Pd). «Abbiamo concordato – spiega il consigliere Villani – di riconsiderare la questione dei danni alle strutture pubbliche dell'Oltrepo con la procedura di somma urgenza. Ci incontreremo a fine agosto con i 28 sindaci dell'Oltrepo che hanno subìto danni e che, sulla base di un impegno della Regione Lombardia hanno effettuato lavori urgenti e che poi si sono visti dire che non c'erano più soldi per i rimborsi». In tutto si tratta di circa 400mila euro, di cui 200mila già anticipati dalla Provincia di Pavia. Soltanto il Comune di Santa Maria, il più danneggiato e quello che aveva registrato anche una vittima, aveva dovuto intervenire con lavori urgenti per mettere in sicurezza il territorio per circa 80mila euro. «Abbiamo speso 47 mila euro in quattro giorni, dalla domenica al martedì – spiega il sindaco di Santa Maria Paolo Lacchini – Si doveva intervenire subito per togliere il fango dalle case e l'acqua dalle cantine. Un mese e mezzo fa avevamo scritto al presidente Roberto Formigoni e agli assessori che vennero qua subito dopo l'alluvione e fecero promesse. Se non otterremo niente, faremo conferenze stampa per dire alla gente in che situazione siamo. Lo scorso anno abbiamo iniziato la procedura dei debiti fuori bilancio e, nel giro di tre anni, dobbiamo rientrare. Questo però significa un bilancio bloccato, visto che dobbiamo pagare 30mila euro di debiti l'anno. Formigoni ci ha risposto che non c'erano le condizioni di un disastro per giustificare i risarcimenti all'agricoltura e allora come si spiega l'ingente quantità d'acqua che invase Santa Maria e che aprì una fossa in piazza Foro Boario? O come giustifica la frana che a Lirio coprì una casa?». La questione dei risarcimenti in merito alle calamità naturali riguarda più fronti: da un lato i danni all'agricoltura per i quali l'assessore regionale Giulio De Capitani pare intenzionato ad istituire un apposito fondo, dall'altra i danni alle strutture pubbliche e private. Per le prime se ne discuterà nell'incontro di fine agosto con i sindaci dell'oltrepo, per le case private invece la questione è tutta ancora da discutere. «Non dimentichiamo che c'è gente che vive fuori casa da due anni perchè la loro abitazione, a causa del nubifragio, è stata dichiarata inagibile. Di questo ne parleremo nel corso dell'incontro con i sindaci dell'Oltrepo previsto per fine agosto», conclude il consigliere Villani. (l.l)