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BRONI La settimana musicale pavese apre stasera alle 21.15 con il festival Borghi&Valli, che approda, come da tradizione, alla basilica di San Pietro Apostolo di Broni e porta in scena la serata "Dalla romanza al poema sinfonico", con l'Orchestra sinfonica accademica di Milano, diretta da Ennio Poggi. Fondato nel 1993 da Vladimir Delman e impostosi da alcuni anni come una delle più rilevanti realtà sinfoniche nazionali - in grado di affrontare un repertorio che spazia da Bach ai capisaldi del sinfonismo ottocentesco fino alla musica del Novecento - l'ensemble eseguirà un programma di musiche tratte dalle più belle pagine di grandi compositori: Schubert Mozart, Beethoven, Bellini, Rossini, Mascagni e Smetana. Direttore stabile dell'Orchestra sinfonica accademica di Milano, nonché ideatore e direttore artistico della rassegna estiva Borghi&Valli, quest'anno alla sua diciannovesima edizione – Ennio Poggi è apprezzato per la preparazione pianistica e orchestrale. Al suo attivo, cinque diplomi conseguiti presso il Conservatorio G. Verdi di Milano - dove ha intrapreso la carriera didattica avviando al concertismo numerosi allievi di diverse nazionalità – e molti concerti in Italia, Francia, Germania, Austria, Svezia, Belgio e Medio Oriente come pianoforte solista, in formazioni cameristiche e sinfoniche. «Borghi&Valli sta andando molto bene – dice Poggi – nonostante la crisi il pubblico è in aumento e ci segue forse con più entusiasmo degli altri anni. Contiamo su una grande affluenza anche per il concerto nella chiesa di San Pietro Apostolo di Broni, da anni appuntamento fisso della rassegna. Anche questa volta, come da tradizione, abbiamo scelto musiche piacevoli e di grande varietà, che siano di richiamo per il pubblico». Il programma prevede infatti Sinfonia Incompiuta di Schubert, Romanza di Beethoven (in fa maggiore, per violino e orchestra), Sinfonia della Norma di Bellini, Ouverture dalle Nozze di Figaro di Mozart, Sinfonia dall'Italiana in Algeri di Rossini, Intermezzo da Cavalleria Rusticana di Mascagni e, in chiusura, il Poema Sinfonico "La Moldava" di Smetana. «Si tratta di un viaggio sulla Moldava, dalla sorgente fino a Praga, molto suggestivo. Ci sono momenti delicati in cui il compositore si è ispirato alla tranquillità dell'acqua calma, di notte, sotto le stelle, e momenti in cui l'orchestra si "scatena", evocando l'immagine delle rapide di San Giovanni, fino al trionfale arrivo a Praga, con i fuochi d'artificio». Programma completo della rassegna sul sito www.festivalborghievalli.it. (m.piz.)