Garlasco, lavori e disagi in piazza Unità d'Italia

di Gabriele Conta wGARLASCO Lavori e disagi in piazza Unità d'Italia. Mentre infatti via Reale viene parzialmente chiusa al traffico a causa del cantiere, è stato aperto un passaggio pedonale. «Almeno ora i clienti ci possono raggiungere», dicono i tre negozi che hanno già avviato l'attività sotto i portici che circondano la piazza. E intanto le voci si rincorrono: qui infatti potrebbero presto arrivare una parafarmacia, un centro di tatuaggi e una bottega di alimentari. «Ma per aprire aspettano la fine del cantiere». In quella che sarà piazza Unità d'Italia, infatti, non tutti sono contenti. «Noi abbiamo aperto il 7 maggio, e subito la piazza è stata chiusa per i lavori – spiegano al Vaniti bar –. Ora si fa davvero fatica a tirare avanti». Pochi clienti infatti varcano la soglia del locale. «Facciamo qualche caffè, e poco altro – dice Luana Nitti, la titolare –. Ora ci è anche arrivata la tassa per il dehors e i tavolini all'esterno: ma come facciamo a pagarlo, se non abbiamo clienti?». Eppure chi ha deciso di aprire un'attività commerciale in questo posto ci crede. «Quando il cantiere sarà finito dovrebbe esserci parecchio passaggio – continua la donna – sempre però che lascino il parcheggio libero, e che non mettano il disco orario». Intanto il cantiere va avanti. La prima pietra è stata posta all'inizio di giungo. Ma molto probabilmente l'inaugurazione, inizialmente prevista per il 6 di settembre, slitterà di un paio di settimane, per non essere sovrapposta alla festa del paese. «Chiaramente i disagi legati al cantiere ci sono – ammettono nel municipio di Garlasco – ma ai commercianti chiediamo di avere ancora un po' di pazienza: tra un mese circa avranno una piazza completamente ultimata». Insomma, a settembre quei 3200 metri quadrati che prima erano abbandonati potrebbero diventare una vera piazza. Ma intanto i disagi ci sono. «Con il cantiere non c'è tanto movimento, in effetti», dicono all'agenzia di assicurazioni Vittoria, che ha aperto il 25 di giugno. «Speriamo che arrivino presto nuove attività commerciali – dicono al parrucchiere Roberto, il primo esercizio commerciale che ha aperto sotto i portici – perché in questo modo si creerebbe un maggior afflusso di persone e più lavoro per tutti». Sulla piazza infatti dovrebbero esserci 150 posti auto, per un progetto costato circa 300mila euro e finanziato interamente dai privati. Mentre però sui campanelli iniziano a spuntare i primi nomi di chi ha deciso di venire ad abitare qui, molte vetrine dei negozi sotto i portici sono ancora deserte. Dentro s'intravedono soltanto qualche straccio e alcuni detersivi. Come se l'apertura fosse imminente. «Dicono che verrà una grande parafarmacia – riferisce un passante – ma per ora di certo non si sa niente. Secondo me per aprire aspettano la chiusura del cantiere». su Twitter @GabrieleConta