Furto al distributore, 3 arresti

di Simona Bombonato wBRONI Avevano studiato il piano fin nei minimi dettagli, pensando di mandarlo in porto in due puntate. La prima (riuscita) avrebbe dovuto "preparare il terreno" per il saccheggio di domenica notte. Ma giunti sul posto in un secondo tempo per depredare la colonnina self service del distributore di carburante Agip di via Farnesiana, a Piacenza, i tre hanno trovato ad aspettarli i carabinieri appostati, dodici militari della stazione di Fiorenzuola che li stavano tenendo d'occhio da una decina di giorni. Sono finiti in manette Massimo Stella, 27 anni, nato a Bordighera e residente in via dei Mille a Broni. L'uomo, senza un lavoro fisso, ha precedenti per furto e droga. Processato per direttissima si trova ora in carcere a Piacenza. Dovrà scontare una condanna a un anno e due mesi. In manette sono finiti anche gli altri due complici, entrambi residenti a San Cipriano in piazza Karol Wojtyla, disoccupati e originari della Romania. Si tratta di Toader Savu, 23 anni, incensurato, e Adrian Sandu, 26 anni, pregiudicato. I due sono stati condannati a dieci mesi e rimessi in libertà. La banda aveva deciso di agire a Piacenza. Nel mirino un distributore di benzina a cui pensavano di svuotare l'incasso al termine del fine settimana. Quando, concluso il weekend di sconti sul carburante, avevano stimato di entrare in possesso di un bottino di 60mila euro. E invece le cose non sono andate secondo i loro disegni. Dieci giorni fa avevano mandato a compimento la prima parte del piano. Brandendo un grosso flessibile e a volto coperto, i tre avevano agito di notte cominciando a indebolire la colonnina self service a cui contavano di dare il colpo di grazia al termine del fine settimana. Ma le tracce di scasso avevano insospettito il titolare della stazione di rifornimento. Che aveva allertato i carabinieri e consegnato le immagini registrate dalle telecamere di sicurezza. Il cerchio ha cominciato a stringersi in quel momento. I carabinieri del nucleo operativo guidato dal maresciallo Camillo Calì, insieme con il capitano della compagnia Andrea Leo, sapevano di ritrovarli sul posto domenica notte. Così è stato. La banda è tornata a bordo di una Bmw X5 in via Farnesiana verso le 3, con tanto di generatore elettrico e flessibile. Uno faceva da palo verso la strada, mentre gli altri due armeggiavano per arrivare alle banconote. Auto parcheggiata sul retro e assoluta indifferenza di fronte agli automobilisti di passaggio, finchè non è stata l'auto dei carabinieri a fare irruzione nell'area di servizio. I tre sono finiti in manette dopo un breve inseguimento a piedi. Tutti e tre hanno patteggiato, ma i due stranieri hanno chiesto la sospensione della pena.