La grande finanza Usa agli investitori: non scommettete sull'euro

L'intensificarsi delle voci sul possibile piano di salvataggio per la Spagna hanno raffreddato gli spread e messo il turbo alle Borse, soprattutto a quella di Madrid che ha aperto la settimana con un nuovo balzo del 4,41%. Il trend rialzista ha coinvolto tutte le Borse europee anche grazie all'apertura positiva di Wall Street: Lisbona Psi (+1,57%), Milano (+1,54%), Bruxelles (+1,39%), Parigi (+0,81%), Francoforte (+0,77%), Londra (+0,37%), Zurigo (+0,02%) e Amsterdam (-0,01%). Al balzo di Madrid hanno contribuito le voci della possibile costituzione di una bad bank (come richiesto da tempo da Bruxelles) e gli effetti positivi dell'annuncio di Draghi, con cali vistosi dei rendimenti a breve del debito di Roma e Madrid, dove dovrebbero concentrarsi gli acquisti da parte della Bce nel caso di attivazione dello scudo anti-spread. Ma sui mercati internazionali non mancano gli elementi di tensione. Le banche Usa stanno contattando i clienti a cui hanno prestato denaro (mutuatari ad esempio) per rimodulare i contratti inserendo la clausola di break up della divisa unica europea, sinora non contemplata. Le stesse banche Usa starebbero aumentando l'acquisto di credit default swap per proteggere i propri investimenti oltre a moltiplicare le analisi degli studi legali per capire come proteggersi da un eventuale uscita dall'euro di Grecia e Spagna. Intanto Pimco, il più grosso fondo obbligazionario del mondo, in un articolo apparso sul Financial Times ha definito bluff quello della Bce, del Fmi, di Berlino e Parigi, e invita gli investitori a "restate all'asciutto!", ossia stare alla larga dal debito di Spagna, Italia e Grecia.