Maxi-multa, Galuppo si difende
TORTONA Se il Comune di Tortona è il secondo d'Italia a pagare la somma più alta per aver sforato il patto di stabilità, la colpa è del ricorso al Tar su ex mercato e palazzo Leardi. Lo dice il vicesindaco e assessore alle Finanze, Carlo Galuppo: «Nonostante il caso dei comuni che non riescono a centrare gli obiettivi imposti dal patto di stabilità – spiega Galuppo – va detto che per il Comune di Tortona, se non ci fosse stato il ricorso al Tar per l'alienazione dell'ex mercato coperto e di Palazzo Leardi, probabilmente non si sarebbe sforata la cifra stabilita. Questo ricorso, infatti, ha fortemente condizionato la vendita degli immobili, come peraltro dimostrato dalle offerte pervenute in occasione della seconda pubblicazione del bando, entrambe condizionate all'esito del ricorso al Tar, e, per tale ragione, necessariamente dichiarate inammissibili dalla commissione. Quindi non ritengo che la nostra amministrazione possa avere responsabilità in tal senso anche perché la politica di bilancio di questi tre anni è stata incentrata sul rigore e sul risparmio». «Il fondo sperimentale di riequilibrio, previsto nel bilancio 2012 approvato dal Consiglio comunale lo scorso mese di giugno, tiene già conto della riduzione di oltre 900 mila euro – prosegue il vicesindaco – Va rilevato, tuttavia, il permanere, ad oggi, di notevoli incertezze sulla quantificazione del fondo stesso in correlazione al gettito Imu e alle nuove disposizioni previste dal cosiddetto decreto sulla spending review». «Per quanto riguarda le somme da riversare allo Stato – conclude l'assessore al Bilancio, Carlo Galuppo – il ministero ha provveduto ad erogare fondi, in varie tranche, sulla base delle assegnazioni provvisorie e, pertanto, per importi superiori alla capienza del fondo stesso che è stato rideterminato a seguito dell'approvazione del decreto. Tali somme andranno riversate allo Stato entro il 31 dicembre 2012, previa semplice regolarizzazione contabile sia nella parte dell'entrata sia della spesa». (a.b.)