Il Derthona ritrova Di Leo ma perde Pelagalli
TORTONA Il Derthona puntella la difesa, con il ritorno del forte centrale Cristian Di Leo, lo scorso anno determinante per il bell'avvio della stagione bianconera e poi accasatosi all'Acqui nel periodo di incertezza, salvo ritrovarsi libero dopo la mancata iscrizione dei termali. «Nessuna esitazione nel tornare subito in un club in cui sono stato benissimo», questo il suo primo commento a caldo. Novità importanti anche sul fronte societario: il presidente Ambrogio Pelagalli ha dato seguito al suo desiderio di lasciare la società, firmando la cessione delle quote, che ora sono gestite dalla famiglia Tonetto. «Nulla di polemico, volevo solo farmi da parte – spiega l'Ambros – credo di avere restituito al Derthona ciò che mi ha dato quando ho cominciato ad allenare. Sono stati tre anni difficili in cui, comunque, non ho mai fatto mancare il mio apporto. Con Balsamo e Berago ci sono ora dirigenti seri e competenti, la società è in buone mani e continuerò a seguirla con simpatia, rispetto e passione». Il Derthona, intanto, non ha tempo da perdere e si è buttato sul lavoro duro, fin dal primo giorno di preparazione. E' abbastanza inusuale per una squadra avviare la stagione il 2 agosto, ma quest'anno la società bianconera ha subito tali vicissitudini che l'avvio del ritiro per certi versi potrebbe suonare come relax, mentre in realtà non concede pause. Il tecnico Simone Banchieri ha già messo il gruppo sotto torchio, con la doppia razione di allenamento quotidiano nel ritiro di Cabella Ligure, ritiro che durerà fino al prossimo 14 agosto. In mezzo sono previste un paio di amichevoli, la prima in programma il 9 con una rappresentativa ligure o borberina, a seconda delle risposte che riceverà la società; la seconda ancora da definire a suggello della conclusione del ritiro. «Stiamo facendo bene, c'è un gruppo giovane e motivato, c'è tanta voglia di lavorare», spiega il direttore sportivo Lele Balsamo, che giudica la rosa incompleta ma con il mercato ormai di fatto concluso: «In alcuni reparti non abbiamo a disposizione molti cambi, ma per quanto riguarda i titolari siamo a posto – precisa ancora il diesse dei leoncelli tortonesi – il punto è che abbiamo un budget ridotto, a causa dei debiti pregressi e non possiamo certo permetterci rose enormi. Ma non va mai dimenticato che l'obiettivo deve essere la salvezza, mettendo in sicurezza la società per prima cosa e poi mantenendo la categoria. Ci stiamo attrezzando per centrarlo, sempre nel rispetto delle nostre possibilità e dei margini di manovra». Stefano Brocchetti