Andreotti sta meglio: «S'invecchia, quindi si campa...»
ROMA Le condizioni di salute del senatore a vita Giulio Andreotti sono in progressivo miglioramento dopo l'aritmia (da codice rosso, secondo le prime indiscrezioni, cioè il massimo livello di allerta) che aveva indotto il medico di fiducia a chiedere, sabato pomeriggio, il ricovero al dipartimento di emergenza del Policlinico Gemelli. Tanto che si comincia ad ipotizzare anche un suo ritorno a casa per oggi se l'equipe che lo tiene sotto osservazione darà il via libera. «Tutto sommato sto bene, Si invecchia quindi si campa...», ha scherzato ieri Andreotti, dimostrando di essere di buon umore, con chi ha avuto modo di chiedergli come si sentisse. Il senatore a vita ha passato una notte tranquilla, hanno spiegato i sanitari nel ribadire le condizioni «soddisfacenti» dell'illustre paziente. Niente a che vedere con la crisi respiratoria del 3 maggio scorso che aveva fatto temere per la vita dell'ex premier. Il ricovero di sabato non sarebbe dunque da bollino rosso tanto che fonti ospedaliere parlano di condizioni che non necessitano di assistenza intensiva, con una situazione cardiorespiratoria che si avvia alla completa normalizzazione. Al capezzale del senatore i parenti più stretti, gli amici più intimi ma tanti sono stati gli attestati di solidarietà giunti al Policlinico da parte di semplici cittadini e diversi esponenti politici che si sono informati sullo stato di salute dell'ex leader democristiano. La presenza di giornalisti, fotografi e cameramen davanti all'ingresso dell'ospedale ha generato curiosità tra i passanti e tra chi si reca nel nosocomio per andare a salutare altri pazienti o per farsi visitare. «Tutti i valori sono rientrati nella norma, ora attendiamo le decisioni dei medici», spiega un parente.