Broni, c'è il piano contro il rumore
Iniziativa per gli appassionati del vino e dell'astronomia. Martedì prossimo, alle ore 21.30, al Monte di San Contardo, è in programma una manifestazione sull'argomento. Si intitola "Stelle e Bollicine al Monte di San Contardo". Il professor Carlo Bassani illustrerà le meraviglie della Via Lattea. Il tutto accompagnato dai gustosissimi vini doc di Broni. Previsto anche un servizio di trasporto gratuito. L'evento vuole offrire un'alternativa originale e di sicuro successo ai tanti che quest'anno hanno deciso di rinunciare alle vacanze al mare. BRONI Broni dichiara guerra al rumore. E lo fa dotanto il Pgt del piano di classificazione acustica. Un passaggio obbligato disposto da normative regionali e nazionali che tradotte sul territorio hanno voluto dire l'individuazione di cinque fasce con altrettanti limiti alle emissioni rumorose e differenze tra notte e giorno. A scalare i limiti sono meno tolleranti, quindi più restrittivi, nelle zone vicino alle scuole, in via Emilia a ridosso della casa di riposo e dell'ospedale e verso il cimitero, sulla provinciale per Pavia. Qui non potranno essere superati i 52 decibel, mentre di notte il limite è fissato a 42. Stessi parametri anche per le aree collinari coltivate a vigneto. «Come metro di giudizio – hanno spiegato in Comune – può aiutare a capire il fatto che 50 decibel siano il rumore percepito normalmente in una casa, mentre secondo le scale di rumore più diffuse il fastidio per l'orecchio umano inizia sopra i 75 decibel». Nelle aree del centro storico, invece, vista la compresenza di case, attività commerciali e locali notturni, i limiti sono un po' più elevati: 57 decibel di giorno e 47 quelli tollerati di notte. Nella stessa fascia di rumore ci sono anche i campi coltivati, le aree turistiche e ricettive come gli hotel, l'enoteca di Cassino, gli spazi destinati ad ospitare spettacoli temporanei e all'aperto. Per quanto riguarda invece le aree artigianali e produttive i limiti salgono a 62 decibel di giorno e 52 di notte. «Va ricordato che le norme che disciplinano l'emissione acustica sono nazionali e regionali, quindi non di competenza comunale – sottolinea l'assessore all'Urbanistica Antonio Riviezzi – Tuttavia, grazie all'adozione di questo strumento, l'amministrazione comunale potrà intervenire con più efficacia in caso di violazioni». Fino al 1° ottobre c'è tempo per presentare osservazioni e proposte. (si.bo.)