Sannazzaro, apre il cassonetto assalita dai calabroni

Entrerà a breve in uso una nuova modalità di gestione dei buoni pasto per la refezione scolastica, che verrà utilizzata dal Comune per informatizzare le fasi di rilevazione e pagamento. L'amministrazione comunale infatti ha intenzione di avvalersi della collaborazione di punti vendita nell'ambito del territorio comunale, stipulando una convenzione con gli esercenti disponibili a effettuare le ricariche del credito di ogni utente per conto del Comune. Previsto quindi un nuovo punto di ricarica dei contrassegni della refezione scolastica: la cartoleria situata in corso Umberto a partire dal primo settembre infatti si occuperà del servizio di gestione dei buoni pasto. Si tratta di un sistema che velocizza il pagamento e viene incontro alle esigenze di informatizzazione dei servizi comunali, anche per quanto riguarda il rapido accertamento dei versamenti. SANNAZZARO Calabroni in agguato nel cassonetto della raccolta della plastica; hanno preso d'assalto una donna che stava per scaricare alcuni rifiuti. All'apertura del coperchio del contenitore è stata assalita da uno sciame di calabroni, insetti particolarmente pericolosi in caso di puntura soprattutto se la vittima è allergica al loro veleno. La donna, ignara di quanto le stava accadendo, ha aperto il cassonetto è si è trovata a pochi centimetri dal volto un intero sciame di calabroni che l'hanno immediatamente assalita. La prontezza della donna è stata provvidenziale, riuscendo a sottrarsi all'attacco dello sciame e non subire punture solo perché si è rifugiata all'interno dell'autovettura con cui era arrivata sul posto, alla piazzola dei cassonetti della differenziata di via Goràna. Di li a poco alcuni residenti hanno chiamato la Protezione Civile per eliminare il pericolo degli insetti ed il loro nido. I volontari hanno dovuto agire con la massima cautela. Così racconta il volontario Franco Mandrini: «Abbiamo dapprima agito con l'uso di un insetticida gassoso che ha stordito gli animali, davvero numerosi, rimasti all'interno del cassonetto». Poi, «coprendoci il volto con le maschere e le mani con guanti pesanti, abbiamo rimosso dal contenitore il nido stesso, davvero grande, per poi darlo alle fiamme. L'uso dell'insetticida è stato determinante perché ha disperso anche gli insetti che erano fuoriusciti dal cassonetto per inseguire la malcapitata». Tutto si è risolto nel migliore dei modi, senza che la donna dovesse ricorrere alle cure di un medico. Ma in caso di morsicature di calabroni o vespe, particolarmente frequenti nel periodo estivo, cosa consiglia il medico? Il dottor Vincenzo Testa suggerisce: «Chi soffre di allergie, deve precauzionalmente portare con sé un cortisonico in compresse solubili o in fiale. Per evitare possibili choc anafilattici, è essenziale intervenire subito con un cortisonico dopo l'eventuale morso». E per i soggetti non allergici? Vincenzo Testa indica: «Nulla meglio di una pomata antistaminica o cortisonica da spalmare sul punto dolente. In ogni caso, occorre agire con l'aiuto del ghiaccio che blocca effetti peggiori sino alla normale metabolizzazione del veleno trasmesso dalla dolorosa puntura». Paolo Calvi