Sempre meno negozi e crollano i consumi La crisi morde Pavia
«Ma dove è finita l'acqua»? Una bimba passa di fianco al laghetto alla Vernavola e interroga la mamma. Di acqua non ce n'è più, la falda da cui pesca il laghetto, situata a quattro metri di profondità, è esaurita. E la pompa che porta l'acqua in superficie per riempire la piccola conca non porta più niente. Triste la visione dell'ingresso da via Torretta completamente a secco. Ma il Comune ha trovato una soluzione. Ieri mattina, con una motopompa arrivata in prestito dalla Provincia, i tecnici del settore ecologia (nella foto) hanno iniziato a prelevare acqua dalla Vernavola per riempire il laghetto. La motopompa ha lavorato tutta la mattina e riprenderà lunedì fino a quando non sarà ripristinato il livello. Una soluzione per tamponare la siccità. In futuro il progetto è far entrare acqua direttamente dalla Vernavola. di Marianna Bruschi wPAVIA Il saldo aperture-chiusure in provincia di Pavia è negativo per le piccole attività, ma positivo per la grande distribuzione. Ma i consumi mostrano una tendenza diversa: il segno è «meno» per tutti. A giugno i consumi dei pavesi sono calati dell'8,6 per cento per i negozi piccoli e del 4,3 per cento per supermercati e simili. Guardando alle variazioni 2010-2011 con i dati di Confcommercio si vede che in provincia di Pavia hanno chiuso 18 negozi di alimentari non specializzati. Ma hanno aperto - dati per tutta la provincia - dieci tabaccherie e il saldo per panifici-pasticceria è di più 2. Negativo (meno 4) il saldo per l'area non alimentare. Con molte differenze però tra i vari sotto-settori. Più 13 rivendite di carburanti, più 9 di apparecchiature telefoniche, saldo negativo per ferramenta e materiali da costruzioni (meno 6) e anche per mobili e cartoleria (entrambi meno 4), meno 8 per il settore abbigliamento, registra invece un più 7 il settore piante-animali domestici. Molto diversa la situazione per la grande distribuzione. In provincia di Pavia il saldo tra aperture e chiusure è tutto positivo: più 24, di cui 18 grandi magazzini. In questa categoria rientrano tutti i negozi al dettaglio, non alimentari, con almeno 400 metri quadrati di superficie. In effetti nell'ultimo anno hanno aperto molte attività di questo tipo, per esempio la catena «Mercatone Imai» marchio cinese che ha aperto, per esempio, anche a Garlasco. «La forma dell'outlet in effetti è quella che sta andando meglio – dice Romeo Iurilli, presidente della Confesercenti – ma i dati sui consumi non sono positivi». Secondo i dati dell'Istat i consumi in provincia di Pavia, a giugno, sono calati sia per il settore alimentare che per tutti gli altri settori e questo indipendentemente da aperture e chiusure dei negozi. «Il settore alimentare a giugno ha registrato un calo dei consumi del 5,1% – spiega Iurilli – e il non alimentare del 7,1 per cento. Tra questi per i piccoli negozi è dell'8,6 per cento, per la media-grande distribuzione meno 4,3». su Twitter @MariannaBruschi