Difficile delega al Bilancio Rinviato il rimpasto
BORGARELLO Rimandato a settembre il rimpasto della giunta. Le ferie di agosto non consentono al sindaco Nicola Lamberti di avere a disposizione tutto il tempo necessario per affrontare le inevitabili discussioni che dovranno precedere la scelta dei neo assessori. «La situazione è molto delicata e complessa» ammette Lamberti, consapevole dei precari equilibri su cui sembra essersi ricompattata la nuova maggioranza. Restano quindi nelle mani del sindaco le deleghe rimesse dagli ex assessori. Anche quelle del gruppo di Intesa Democratica. E resta da sciogliere il nodo più complicato: a chi affidare l'assessorato al bilancio da cui, agli inizi di giugno, si era dimesso Roberto Baduto, che però aveva mantenuto la delega all'istruzione. E proprio la bocciatura del bilancio da parte dei tre esponenti di Intesa Democratica aveva portato il sindaco alle dimissioni. Se sui nomi di coloro che lo affiancheranno nel governo del paese il primo cittadino preferisce non sbilanciarsi, sul segretario comunale, altro punto di scontro, non usa mezzi termini e dice: «Il segretario resterà al suo posto. E' una persona professionalmente valida e molto preparata. Il ritiro delle mie dimissioni non è stato il frutto di alcun accordo. Da parte mia non vi è nessun attaccamento alla poltrona, ma erano semplicemente venute meno le condizioni che avevano determinato le mie dimissioni. Come era emerso da un comunicato di Id». Poi smorza i toni e precisa: «Mi impegno in ogni caso a sanare la rottura che si era determinata tra il gruppo di Intesa Democratica e il segretario. Sono convinto che possiamo tornare di nuovo a lavorare insieme per il bene di Borgarello. Capisco e riconosco la situazione difficile in cui si trovano i consiglieri di Id e voglio andare loro incontro, ma non con l'esclusione del segretario comunale». Segretario che aveva inviato una lettera di diffida nei confronti dei componenti di Id. Lo spettro di una possibile querela che non era affatto piaciuto agli ex secessionisti, tanto che Giuseppe D'Antona, dopo la revoca delle dimissioni da parte del sindaco, aveva detto: «Vogliamo andare in giunta con tutta la serenità necessaria per prendere le giuste decisioni amministrative per il paese». Per Lamberti invece la diffida aveva fatto seguito «ad un volantino e ad un'intervista rilasciata da Intesa democratica». «Una mossa scorretta – sottolinea – che ha innescato questo clima». Non la vede così il consigliere Id Giuseppe Penocchio: «Ribadisco la mia posizione: il segretario va sostituito. Avevo già chiesto ufficialmente il ritiro della diffida e scuse pubbliche. Ne discuteremo all'interno del nostro gruppo». Poi aggiunge: «Ieri sera c'è stata una riunione di maggioranza, ma non si è parlato di rimpasto». Stefania Prato